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PRAY FOR ROSEMARYPRAY FOR ROSEMARY

novembre 26, 2010

Rosemary è una delle novità più interessanti dell’ultimo periodo. Direttamente da Copenhagen Sahar (vocals) e Theis (producer) hanno dato vita a un progetto a due, le cui radici non sono solo danesi ma anche iraniane; un mix esplosivo in cui gli arpeggi electro si sposano alla perfezione con la sinuosa voce dell’interprete femminile.
Non è un caso perciò che il prossimo 27 novembre al VEGA il live di Rosemary apra l’esibizione dei Chromatics, band emergente che produce per l’etichetta Italians Do It Better; non è un caso anche perché per entrambi sonorità synth-pop / electro fanno da contorno alle non indifferenti capacità canore delle voci femminili.
Per l’occasione ho potuto godere del privilegio e della fortuna d’intervistare Sahar e Theis:
In cosa consiste il vostro progetto Rosemary?
Rosemary è un duo composto da Sahar Pour e Lasse Martinussen. Rosemary è il nome del progetto; Rosemary non è il nome di una persona.
Rosemary significa andare al nocciolo di Rosemary, vuol dire andare al fondo delle peculiarità di Rosemary.
Si tratta di trovare le giuste frequenze nelle onde sonore e i fragili elementi utili a creare un singolo suono sintetico, che possa in qualche modo viaggiare lungo la spina dorsale e metterti in movimento. Si tratta perciò di trovare le lettere e le parole adatte a esprimere questo progetto relazionale, il cui nome è appunto Rosemary.
Rosemary è sempre e solo un duo o ci sono anche altre persone che collaborano con voi?
Rosemary è un duo; tuttavia per i nostri live ci avvaliamo dell’aiuto di altri due ragazzi.
Simon Lund-Jensen (dalla band Green Concorde) alla batteria elettronica e Jonas Hall ai synth suonano nei live con noi. Entrambi sono musicisti davvero cool e talentuosi, che naturalmente fanno parte dell’universo Rosemary
Voi vivete a Copenhagen. Com’è la scena culturale e musicale?
Copenhagen è una città cool, ma è anche piccola; di conseguenza lo sviluppo della scena musicale è abbastanza uniforme, non c’è grande differenziazione. Nonostante le persone sembrino molto trendy e hipster, si tratta in realtà di un microcosmo. La roba underground è commerciale e la roba commerciale prova ad essere underground – e in qualche modo questi due elementi sembrano essere esattamente la stessa cosa.
C’è tuttavia, in maniera più circoscritta, una scena originale, alternativa e davvero interessante e qualcuno riesce a distinguersi.
La scena musicale, oltre ad essere molto piccola, non è così stimolante e ognuno conosce un’altra persona tramite qualcun altro, anche se in realtà non si conosce nessuno nell’industria musicale; tu conosci qualcuno che conosce qualcuno e in questo modo conosci tutti in men che non si dica. Sembra tutto così piccolo.
Al di là di questo, ci sono alcune tendenze molto monotone nell’industria musicale; noi proviamo a starvi lontano.
Il 27 novembre suonate insieme ai Chromatics. Siete eccitati per quest’opportunità?
Sì.
Che tipo di musica ascoltate? Quali sono i vostri producer preferiti al momento?
(risponde Theis) Dipende, i nostri stimoli variano da settimana a settimana.
Al momento sto ascoltando roba come Trans Europe-express dei Kraftwerk, Reproduction degli Human League, Black to Comm., e altro, non so .. ho sempre ammirato Dr. Dre come producer.
(risponde Sahar) Adoro i Flaming Lips e sono davvero ispirato dal loro cantante. Anche Elliott Smith e M.I.A., ma in realtà in questo periodo ascolto soprattutto Rosemary!
Quali sono i vostri programmi futuri? 
Suonare a Copenhagen ogniqualvolta abbiamo l’opportunità e produrre uno o un paio di track per il prossimo anno.



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