REWIND 2 – Paris Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: 9/3/2011 LOUIS VUITTONREWIND 2 – Paris Fashion Week - Fall-Winter 2011-12: 9/3/2011 LOUIS VUITTON - ElectroMode ElectroMode

REWIND 2 – Paris Fashion Week – Fall-Winter 2011-12: 9/3/2011 LOUIS VUITTONREWIND 2 – Paris Fashion Week – Fall-Winter 2011-12: 9/3/2011 LOUIS VUITTON

aprile 1, 2011

Il secondo Rewind, sempre dall’ultimo giorno delle sfilate parigine, è dedicato a una sfilata che ha suscitato molto clamore: Louis Vuitton.

LOUIS VUITTON
Quattro ascensori in ferro battuto e altrettanti uomini con la divisa di chi negli alberghi di lusso è addetto a condurre i clienti al piano: va in scena Louis Vuitton ed è stupore fin dall’uscita delle modelle che emergono alternatamente a bordo degli ascensori, interpretando i personaggi di una storia in cui abbondano cinture stringivita in vernice e cappelli con visiera decorati da mascherine;

abbastanza per essere certi che l’atmosfera inclini al feticismo e che le mascherine sui cappelli provengano da Il Portiere di Notte di Liliana Cavani.Dopotutto Marc Jacobs, volendo omaggiare la Lockit – icona della maison declinata per l’autunno-inverno in tutti i modi possibili -, è partito dall’ossessione femminile per le borse e, assimilandola al feticismo e al suo mix di smania di possesso e dipendenza, l’ha condensata plasticamente nei bracciali con catena che legano l’oggetto del desiderio alla proprietaria;
da qui a Charlotte Rampling e Dirk Bogarde il passo è stato breve e ha portato accenti sadomaso chic e ambientazioni grand hotel, ideale teatro per il viavai di ragazze ingenuamente torbide, reduci da avventure peccaminose, e di guardarobiere o cameriere con le mani timidamente nascoste dietro la schiena, bloccate in realtà da suggestivi bracciali-manette.


La collezione – sensuale e sofisticata – è spesso scandita da un gioco di contrasti all’insegna dell’ambiguità che vede l’unione tra elementi forti e dettagli delicati: reggicalze e nude look accompagnati a colletti tondi da educanda (uno dei motivi dominanti), bustier e culotte bondage indossati con camicie e romantiche bluse di organza, fantasie astratte che a ben vedere riprendono maschere, scarpe e fruste proposte anche come applicazioni viniliche su deliziosi abiti bon ton, lieve pizzo ma in versione gommata;
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a seguire infiniti spunti sospesi tra eleganza e provocazione: pantaloni jodhpur da militare, impermeabili in vinile, cappotti in macrotwill o in panno, completi a quadri dalle maniche ampie, mongolia ed ecopelliccia abbinate a tessuti plastificati effetto corazza, culotte e autoreggenti velate, pitone laccato, macropaillette, applicazioni di fiori e tacchi esorbitanti per stivali in gomma da dominatrice, stringate e stivali bicolori da istitutrice, scarpe con microfiocchi e décolleté con intrecci che arrivano al ginocchio.

Tra le modelle alcune supertop del passato come Naomi Campbell, Amber Valletta, Carolyn Murphy e Michele Hicks preludono all’uscita finale di una perversa Kate Moss, sulle cui presunte curve cellulitiche si è discusso troppo.
Immagini: style.com



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