COLIAC: Intervista a Martina GrasselliCOLIAC: Intervista a Martina Grasselli - ElectroMode ElectroMode

COLIAC: Intervista a Martina GrasselliCOLIAC: Intervista a Martina Grasselli

luglio 11, 2011

Studi alla Naba e all’École Duperré di Parigi; esperienze lavorative nel settore accessori di griffe prestigiose come Stella McCartney, Angelo Figus, Breil, Jean Paul Gaultier e Christian Louboutin; un passato di stylist a Pitti Filati e da Mood; collaborazioni all’insegnamento in Fashion Accessories allo Iuav di Venezia e alla Naba; un brand dal nome un po’ tossico (S.M.OG), specializzato in complementi di arredo .
Quante cose può fare una giovane donna determinata e irrimediabilmente creativa? Un tipo solare e viscerale, in cui si mescolano culture italiche differenti e un pizzico di aristocrazia francese? Tante a quanto sembra, anche se l’elenco non è completo perché lei è Martina Grasselli
e la sua impresa più importante è Coliac.
Nato nel 2009 e già selezionato nello scorso febbraio per il Vogue Talents Corner, Coliac è il suono misterioso dietro cui si cela un mondo popolato da bijou ipnotici
                                           Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12


e imprevedibili accessori in pelle, frutto di una sensibilità vulcanica alimentata da una passione inestinguibile per la triade moda, arte e design. E se moda e design sono il terreno su cui Martina ha scelto di operare, l’arte è alla fine la madre di tutte le ispirazioni,

che si tratti di Déco, Bauhaus, Sonia Delaunay o delle litografie settecentesche raffiguranti incredibili pesci tropicali

Louis Renard

e materializzate nei mirabolanti pezzi dal fascino sottomarino dell’ultima collezione autunno-inverno.
                              Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
Smalti, ottone, galvaniche, perle e strass per collier e bracciali dal tratto forte, ironico, delicatamente onirico e un po’ rétro: è questo l’universo di Martina. Conosciamo meglio lei e Coliac.
                                                     Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12

 

EM – Ci racconti qualcosa della tua “vita precedente”: dalla tua città all’infanzia; dalla tua formazione a come è nato l’interesse per la moda. Insomma chi è Martina Grasselli?

MG – Sono nata a Reggio Emilia, una piccola ma gioiosa cittadina emiliana … la mia infanzia è stata molto bella … ho una famiglia molto unita …. ho due genitori moderni e creativi che mi hanno sempre portato in giro per mostre e musei, mercatini d’antiquariato etc  e mi hanno sempre fatto scegliere cosa e come dovessi essere …. mi supportano tuttora in questa coraggiosa e pericolosa avventura che è Coliac …. mio padre è stato un fotografo di moda, è un artista e sono cresciuta circondata dai Vogue e Harper’s Bazaar anni Ottanta, da libri d’arte e fotografia …… penso che il mio approccio alla moda e più in generale all’arte sia stato molto naturale avendo dei genitori così ed essendo cresciuta in una realtà così creativa … mia madre colleziona bijou d’epoca, non sono oggetti di valore ma sono cose antiche e molto particolari …

Per quanto riguarda la mia formazione, mi sono diplomata all’Istituto d’Arte di Reggio Emilia e poi ho fatto un anno all’Accademia d’Arte di Bologna. Quando ho capito che non era una scuola adatta a me, mi sono trasferita a Milano per studiare moda in Naba (la Nuova Accademi di Belle Arti).



 

 

EM – Sei di Reggio Emilia, anche se la tua famiglia è di origine pugliese e tua nonna è francese; che cosa pensi di aver ereditato da questi tre diversi luoghi?

MG – Sicuramente il fatto di non sentirmi e di non essermi mai sentita solo e del tutto emiliana …. mai appartenente a un solo luogo, poi anche il fatto di essere una persona sempre pronta a partire … una zingara …. sono una persona passionale, mi arrabbio facilmente e sono molto drammatica nelle mie dimostrazioni, questa forse è la parte meridionale che c’è in me … la solarità è sicuramente emiliana …


 

 

EM – Anche se avrai dovuto spiegarlo già tante volte, puoi parlarci di come è nato il marchio Coliac? Dalla scelta del nome (che di per sé è un fantastico aneddoto quasi cinematografico) alle linee guida che informano il tuo lavoro?

MGColiac è il cognome di mia nonna materna, ultima discendente di una nobile famiglia di origine francese che ha vissuto a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, un periodo di grande  eleganza e sontuosità. Questo cognome è destinato a scomparire per sempre con lei e le sue sorelle. Il pensiero che questo possa avvenire ha fatto maturare in me la volontà di dare, almeno concettualmente, una continuità alla loro storia.


 

 

EM – A febbraio hai partecipato a una vetrina molto importante, il Vogue Talents Corner; che cosa puoi dirci di quest’esperienza?

MG – È stata  un’esperienza bellissima e molto emozionante …. mi sono sentita lusingata di far parte di questa selezione internazionale ….

 

                                         Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                                    Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
EM – C’è qualcuno tra i giovani stilisti della tua generazione che apprezzi in modo particolare?

MG – Apprezzo molto (sopratutto perché conosco molto bene il suo lavoro e perché tuttora lo aiuto) Silvio Betterelli, giovane stilista sardo che da due stagioni sfila a Milano, adoro il mondo colorato e le stampe dei Leitmotiv, apprezzo perché sa distinguersi anche Marco De Vincenzo …. per quanto riguarda gli accessori mi piacciono molto i gioielli di Delfina Delettrez ….


 

 

EM – Ma tra colleghi c’è anche spazio per l’amicizia o alla fine il grado di competizione è troppo elevato?

MG – Penso che la sana competizione e il desiderio di esaudire i propri desideri non precludono necessariamente l’amicizia … io ho un atteggiamento molto disponibile nei riguardi di chi fa il mio stesso mestiere, non ho problemi a condividere contatti e conoscenze …… sono serena e non frustrata, aperta e disponibile …. credo quindi che ci possa essere spazio per amicizia e rispetto


 

 

EM – Nonostante la giovane età, hai tante esperienze all’attivo e il tuo brand è sempre più conosciuto e apprezzato; se dovessi dare qualche consiglio a chi ancora non sa bene come concretizzare la propria passione per la moda, che cosa gli diresti?

MG – Il consiglio è quello di non avere remore nel partire, non bisogna farsi troppe domande …. bisogna essere coraggiosi, intraprendenti, incoscienti … si deve avere pazienza, non abbattersi, avere tanta passione …

                                  Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
EM – Per gli splendidi pezzi di “Dentro l’acqua” (a-i 2011-2012) ti sei ispirata alle tavole raffiguranti pesci tropicali, dipinte dall’editore Louis Renard nella prima metà del Settecento, mentre per la p-e il riferimento è l’Art Déco. Fonti d’ispirazione molto eclettiche, quindi, anche se sempre di matrice artistica; ce ne puoi parlare?MG – L’ispirazione nasce sempre dall’arte … sono delle vere e proprie folgorazioni che mi colpiscono e che poi trasformo in oggetti … adoro il periodo Déco, sia nell’arte che nell’arredamento, sono attratta dalle geometrie di Malevič, della Bauhaus, di Sonia Delaunay, dai colori primari …. La ricerca parte da libri che mi colpiscono oppure da mostre d’arte … giro molto per mercatini d’antiquariato, di modernariato e anche lì trovo molte ispirazioni ….

 

                   Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                                                  Collezione “Decò”, p-e 2011
                                                               Collezione “Decò”, p-e 2011
                                                              Collezione “Decò”, p-e 2011
EM – Quali sono i materiali che prediligi? Ci racconti qualcosa del processo creativo/produttivo all’origine delle tue creazioni?

MG – Come dicevo, parte tutto da folgorazioni, colpi di fulmine verso oggetti, libri, fotografie … elaboro il concetto iniziale e parto con la  ricerca di forme e colori … scrivo e disegno, poi passo tutto alle aziende che mi producono e che fortunatamente interpretano molto bene il mio gusto e quello che voglio rappresentare. I materiali che utilizzo sono prevalentemente l’ottone, la plastica che abbino a strass, perle e a tecniche come lo smalto colorato …. In futuro vorrei usare materiali preziosi come l’oro e l’argento, la madreperla, la bachelite …. mi piace mescolare le galvaniche creando abbinamenti inusuali come l’oro e il ruthenium, l’oro rosa e il color argento … e tendo anche ad abbinare oggetti in apparenza molto preziosi insieme a materiali più poveri come la plastica o il legno.

                          Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                               Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                         Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12

EM – Puoi darci qualche indizio sulla tua prossima collezione?

MG – L’ispirazione è l’Africa, più nello specifico le maschere africane, le espressioni dei volti e per la prima volta userò materiali come frange e intrecci di passamaneria ….



 

 

EM – Quali sono i tuoi punti di riferimento nella moda, nell’arte, nel cinema, etc.?

MG – Fortunato Depero, Egon Schiele, Léon Bakst, Erté, Chagall, Michelangelo, Coco Chanel, Malevič, Lanvin …. nel cinema nessuno in particolare …


 

 

EM – Che cosa ti piace e che cosa non ti piace della moda?

MG – Della moda mi piace la ricerca e lo studio che stanno dietro a ogni creazione, mi piace stupirmi ancora, mi piace l’artigianalità che sta dietro a una borsa, un gioiello, un capo … quello che non mi piace è la velocità che richiede nel presentare le stagioni e l’attenzione, soprattutto negli ultimi anni, legata al denaro e al facile guadagno, sacrificando creatività e poesia.


 

 

EM – E lo stile personale di Martina Grasselli?

MG – Abbino pezzi nuovi a dei pezzi vintage … non potrei mai fare a meno di complementi dell’abito maschile come le giacche strutturate con revers … ne ho una collezione in tantissimi colori …. ho sempre degli occhiali molto particolari, in questo momento ne ho un paio in legno fatti da un artigiano toscano, ma su tutto non potrei mai rinunciare al rossetto rosso fuoco …
EM – Che cosa pensi di internet e in particolare di blog, social network ed e-commerce?
MG – Penso che se usati con le dovute precauzioni e dedicando il giusto tempo possano essere molto positivi … seguo alcuni blog, non solo di moda … e li trovo ricchi di immagini e ispirazioni …. i social network li uso soprattutto per lavoro ….


EM – Dove si possono acquistare le tue creazioni?

MG – Ora si possono acquistare da Luisaviaroma, Yoox.com, thecorner.com,  Bernardelli a Mantova, Dada a Salò,  Savant a Tokyo e Honk Kong, Martinengo a Bari, Bloomingdales a Dubai …

                                   Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                      Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
EM – Come procede con S.M.OG la tua collezione di complementi di arredo? Porterai avanti entrambe le attività o hai deciso di dedicarti esclusivamente a Coliac?

MG – Cercherò di portare avanti entrambe le attività perché anche S.M.OG è qualcosa in cui crediamo e su cui abbiamo investito molto tempo e forze …. stiamo cercando di ampliare lo staff  e di cambiare studio per consentire a tutti di dedicarsi anche ai loro personali progetti …



 

 

EM – I tuoi progetti per il futuro?

MG – Vorrei continuare ovviamente con la collezione COLIAC, farla crescere e maturare … aggiungendo piccola pelletteria e borse … mi piacerebbe disegnare, come consulente, anche la linea di gioielli per qualche importante brand come Lanvin ….


 

 

EM – Un’uscita di sicurezza ce l’hai? Sai come quelli che dicono: Ok, arrivati a 50 anni, mollo tutto, cambio vita e apro un chiringuito su una spiaggia remota.

MG – Sono  indecisa se aprire una libreria di libri antichi + pasticceria, una serra di rose e orchidee oppure un negozio vintage …. non saprei ….



EM – Com’è per te vivere a Milano? Che cosa ti manca della tua città e che cosa ti piace di Milano? Vorresti vivere altrove?
MG – Sono inquieta per natura, quindi sono temporaneamente a Milano da 10 anni …. per me Milano è lavoro … rimango perché sto lavorando ma ora, dopo appunto 10 anni, sento il bisogno di cambiare … Milano mi piace perché è una città sempre in movimento e dove non ti annoi mai, “sporca” e underground …. però qualche volta mi mancano la luce di Reggio Emilia, la calma, la lentezza …..vorrei vivere ovunque … ogni mese cambio idea ….


 

 

EM – Ci puoi raccontare qualcosa dei tuoi gusti personali: che musica ascolti? Quali sono i libri e i film preferiti? Come passi il tuo tempo libero?

MG – Ascolto musica italiana … Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Loredana Berté …. Leggo molto, romanzi di ogni tipo … tra i miei preferiti Ammaniti, Faletti, Saviano …. leggo anche libri di autori sardi e biografie, compro tantissime riviste di moda …. Durante il tempo libero esco con  gli amici, cinema, lettura ma soprattutto vado in giro per mercatini di modernariato e vintage …. è una vera e propria ossessione …. comunque in generale sono una appassionata di tutto quello che è folklore, di tutto quello che è vecchio e antico …


 

 

EM – Infine, i tuoi indirizzi del cuore (negozi, locali, ristoranti, luoghi, musei, etc.) di Milano o di qualsiasi altro luogo.

MGA Milano: Mercatino di Bonola (ogni domenica MM Bonola), Mercatino di Piazzale Cuoco (ogni domenica), Rossana Orlandi (Via Matteo Bandello 14), Poporoya Ristorante Sushi (Via Bartolomeo Eustachi 17), The Saint Mariner Tattoo Parlour (Via Carlo Tenca 4); a Reggio Emilia: Sushiko Ristorante Sushi (Via Plauto), Antica Trattoria La Morina (Corso Garibaldi 24); a Parigi: Palais de Tokyo (13 Avenue du President Wilson), Kiliwatch Vintage (64 Rue Tiquetonne); e a Gonzaga (MN): Mercatino del C’Era Una Volta (Piazza Matteotti).   
                                                                  Collezione “Decò”, p-e 2011
                                                                 Collezione “Decò”, p-e 2011
                                           Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12
                                                       Collezione “Dentro l’Acqua”, a-i 2011/12



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