Review: Rosemary - A Persian TaleReview: Rosemary - A Persian Tale - ElectroMode ElectroMode

Review: Rosemary – A Persian TaleReview: Rosemary – A Persian Tale

gennaio 9, 2012

 
A Persian Tale, primo EP di Rosemary, è da applausi a scena aperta. Sahar Pour alla voce e Lasse (Theis) Martinussen ai synth sono i componenti di questo progetto sorprendente, che già ha conquistato la Danimarca.
Sahar (nata in Iran e trasferitasi nel vecchio continente all’età di cinque anni) e Theis si conoscono ormai da tanti anni. Compagni nella vita, hanno deciso di creare Rosemary nel 2009.
Sono diventati ben presto il nome di punta della scena emergente danese. Non a caso nel novembre del 2010 hanno aperto il live dei Chromatics al Vega, storico locale di Copenhagen (in quell’occasione noi di ElectroMode abbiamo avuto la fortuna d’intervistarli).
 
 
Kasper Bjørke ne ha parlato come una della novità del 2012; sembra inoltre che The Golden Filter siano in contatto con loro per alcune collaborazioni. Con queste credenziali è facile immaginare un futuro roseo per il duo danese-iraniano.

 
A Persian Taleè un EP sfavillante. Mette in mostra potenzialità d’altissimo livello e certifica come coniugare echi eighties e sonorità electro e synth-pop non finisca per essere inevitabilmente qualcosa di trito e ritrito.
 
The Golden Filter e The Knife, The Human League e New Order sono i riferimenti principali di quest’opera. Basta ascoltare Orange Taste Different per rendersi conto di quanto il duo di New York e i cugini svedesi siano presenti; Everything è invece il pezzo che più rende omaggio agli anni Ottanta. Probabilmente è la miglior track di A Persian Tale: da ballare in un club losco e oscuro dei sobborghi di qualche capitale nordeuropea.
 
 
Old Persian Tale apre in maniera convincente l’EP. È il brano che meglio rappresenta la doppia anima di Rosemary: Iran e Danimarca, voce malinconica e beat ipnotici, nostalgia e avanguardia. 
Nella più accattivante Sleep Alone la malinconia muta aspetto e diventa abbandono dei sensi; Facts è un intermezzo ludico dai rimandi space-disco; la dirompente Friends – che chiude il mini-album – è una traccia schizofrenica dalle “ripartenze” esplosive, impreziosita dal cantato di Sahar.
 
 
Rosemary ha tutte le carte in regola per sfondare: idee, qualità, immagine.
Aspettiamo impazienti i nuovi progetti di Sahar e Theis. Sperando che il meglio debba ancora venire.
 
 
Tracklist  –  A Persian Tale
1.       Old Persian Tale
2.       Sleep Alone
3.       Orange Taste Different
4.       Facts
5.       Everything
6.       Friends
    



Una replica a “Review: Rosemary – A Persian TaleReview: Rosemary – A Persian Tale

  1. fruhlingdesign ha detto:

    non conosco ma lo sguardo inquietante di lei ed il look svarionato di lui promettono grandi cose!

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