Festival di Cannes 2012 - n.3 - La Palma d'Oro e gli altri premiFestival di Cannes 2012 - n.3 - La Palma d'Oro e gli altri premi - ElectroMode ElectroMode

Festival di Cannes 2012 – n.3 – La Palma d’Oro e gli altri premiFestival di Cannes 2012 – n.3 – La Palma d’Oro e gli altri premi

maggio 29, 2012

Conclusione sotto la pioggia per il Festival di Cannes.
Dopo 12 giorni di clima non proprio da Costa Azzurra, la montée des marches finale è stata all’insegna dell’ombrello.
Poco male. Cannes ha avuto il suo red carpet e la parte più interessante della serata – la premiazione – si svolgeva al coperto.

In scena una cerimonia serrata e senza fronzoli, impeccabilmente condotta da Bérénice Bejo. Sul palco, oltre lei, la giuria guidata da Nanni Moretti e composta da Andrea Arnold, Alexander Payne, Raoul Peck, Hiam Abbas, Emmanuelle Devos, Ewan McGregor, Diane Kruger e – prima volta nella storia del Festival per uno stilista – Jean-Paul Gaultier, grande appassionato di cinema nonché costumista per Greenway, Almodovar, Jeunet/Caro e Besson.

Parte della giuria. Da sinistra: Alexander Payne, Hiam Abbas, Nanni Moretti, Emmanuelle Devos, Jean-Paul Gaultier, Raoul Peck e Diane Kruger – via Daily Mail

PALMA D’ORO

Nel giro di 45 minuti tutti i riconoscimenti sono stati assegnati, fino all’apoteosi della  Palma d’Oro, andata come da pronostico ad Amour*di Michael Haneke, accolto da una standing ovation e insignito con menzione particolare a Jean-Louis Trintgnant e a Emmanuelle Riva.

Veniamo quindi alla lista degli altri premi, conferiti tutti in assenza di unanimità.

 

 

GRAND PRIX

Una punta di soddisfazione campanilista per il Grand Prix all’unico film italiano in concorso ovvero Reality* di Matteo Garrone; il regista è apparso piuttosto sorpreso e anche un po’ impacciato nei ringraziamenti. Come sottolineava Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera di ieri, molte peculiarità purtroppo non sono state colte dalla stampa internazionale, a cominciare dalle sfumature della lingua fino alla realistica messa in scena, erroneamente scambiata per folclore da chi non pratica il nostro paese.

 

 

 

PREMIO DELLA GIURIA

Premio della Giuria a The Angel’s Share di Ken Loach, commedia dolce-amara che affronta con humour il dramma di quattro giovani allo sbando (Paul Brannigan, William Ruane, Gary Maitland e Jasmin Riggins), che non si danno per vinti ma cercheranno di cambiare vita ripartendo dal  whisky e da una preziosa botte.

 

 

 

 

MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE E FEMMINILE
MIGLIORE SCENEGGIATURA

I riconoscimenti per le migliori interpretazioni – che da regolamento non possono concentrarsi sugli stessi film che ricevono i tre premi principali – sono andati a Mads Mikkelsen, vittima di un’ingiusta accusa di pedofilia in Jagten* di Thomas Vinterberg, e a Cristina Flutur e Cosmina Stratan per Beyond the Hills di Cristian Mungiu, destinatario del premio per la migliore sceneggiatura.

 

La pellicola di Mungiu è una riflessione sulle atrocità che si possono commettere in nome della religione, ispirata a un episodio realmente accaduto in un monastero ortodosso rumeno alcuni anni fa, quando una giovane (Cristina Flutur) in visita a un’amica novizia (Cosmina Stratan) morì in seguito a un presunto esorcismo.

MIGLIORE REGIA
Molto contestato e frutto di una decisione faticosa il premio a Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux, film che ruota attorno a una coppia (Adolfo Jiménez Castro e Nathalia Acevedo) con figli che, stanca della propria vita agiata, decide di optare per un’esistenza completamente immersa nella natura selvaggia con la quale finirà per combattere. Grande impatto visivo ed emotivo ma, sembra, eccessiva cripticità.

 

 

CAMERA D’OR
La Camera d’Or, riservata alla migliore opera prima, è andata a Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin. La piccola Hushpuppy (Quvenzhané Wallis) vive con suo padre (Dwight Henry) in una stramba comunità sul delta del Mississippi, fino a quando un giorno lo scioglimento dei ghiacciai porterà conseguenze apocalittiche – tra cui la comparsa di sconosciuti animali di genere preistorico – a cui occorrerà sfuggire. Una pellicola sorprendente, sospesa tra fantasia e realtà, già tra i vincitori del Sundance Festival.

 

MIGLIORE CORTOMETRAGGIO

Infine il miglior cortometraggio è stato Silent di L. Rezan Yesilbas.

Zero premi – con grandi polemiche a seguire –  ai film francesi e americani, tra cui bisogna ricordare De Rouille et d’Os* di Jacques Audiard, Holy Motors di Leos Carax e Cosmopolis di David Cronenberg (in sala attualmente), bizzarramente accomunati questi ultimi due dalla presenza di chilometriche limousine bianche. Di seguito il trailer.

 

 

 

 

*Clicca qui per guardare i trailer e leggere la sintesi di Amour, Reality, Jagtene De Rouille et d’Os

Guarda i look della montée des marches qui





21 risposte a “Festival di Cannes 2012 – n.3 – La Palma d’Oro e gli altri premiFestival di Cannes 2012 – n.3 – La Palma d’Oro e gli altri premi

  1. Lexis Rose ha detto:

    adoro il festival di cannes!!!

  2. Eleonora Pellini ha detto:

    Quanti bei vestiti! :O

  3. the chilicool ha detto:

    L'abito di Diane Kruger è splendido, sono senza parole! Contenta per Reality di Garrone, finalmente un italiano .) Alessia

    • ElectroMode ha detto:

      Diane Kruger è stata sicuramente la più elegante del Festival; non ricordo una volta che non fosse perfetta. A me personalmente il look che è piaciuto di più è stato quello di Vivienne Westwood per la montée des marches di Amour. Molto bello comunque anche questo di Dior haute couture per la cerimonia di chiusura.

  4. Giusy Manzella ha detto:

    ottimo post! Belli i vestiti! PS hai i captcha code

  5. Ottavia ha detto:

    Sai che a me è piaciuta tantissimo la fidanzata di Nanni Moretti? Ahah quelle figure che di solito ci si fila poco ma mi sono imbattuta in qualche immagine e aveva un vestito nero meraviglioso di non so chi! (molto precisa come sempre io)

  6. ElectroMode ha detto:

    Aspetta, l'ho trovata, è vestita Vionnet. Ma lo sai che mi era sfuggita; bella, adesso l'aggiungo su pinterest. Comunque ho scoperto la sua esistenza da poco, praticamente in occasione del Festival, e senti è davvero una bellissima ragazza, anche molto raffinata. Hai capito Nanni; chiamalo scemo.

    • Ottavia ha detto:

      Io l'ho notata solo perché una mia amica mi ha mandato una foto dicendo 'guarda com'è vestita bene la mia capa' e toh, c'era nanni di fianco, e toh era su un red carpet ._. Carinissimo il vestito no? (non so perché ma me lo immaginavo con un altro tipo di donna lui, che strano :))

    • ElectroMode ha detto:

      Ma lo sai che hai ragione. Anch'io me lo immaginavo con un altro tipo di donna. Cioè la fidanzata mi sembra sia un'esperta d'arte, quindi come lavoro ci sta, però è troppo bella, giovane ed elegante. Sarà l'idea che uno si è fatto attraverso i suoi film, ma lui te lo immagini con una bella ma un po' sofferta, di quelle superfemministe, impegnate politicamente

  7. minuziosa, completa e riassuntiva guida per questo festival. grazie!mi sono aggiornata per bene!

  8. Ilenia C. ha detto:

    davvero un riassunto ottimale del festival, ci sono 2 o 3 film che non vedo l'ora che escano!

  9. Alyssa Jane Saluta ha detto:

    Hi There! Im just a newbie blogger and I need members. Please follow me. I already followed your blog. Thank you!

  10. Ines ha detto:

    Non seguo il festival di Cannes ma mi piace sbirciare gli outfit delle star! Il primo abito anche se un pò esagerato nell'ampiezza della gonna mi piace davvero tanto!

  11. Meraviglioso quell'abito Verde!!!!!!!!!!!!!!!! Per i film vincitori non posso giudicare perché ancora non li ho visti. So solo che Cosmopolis è orribile. Avrei voluto indietro il prezzo del biglietto e io non do mai giudizi così drastici perché prima di denigrare il lavoro di una persona, voglio capirlo a fondo. Purtroppo lo ritengo un genere anacronistico

    • ElectroMode ha detto:

      Grazie mille!!! Anch'io trovo che l'abito verde di Elie Saab indossato dalla figlia di Andie MacDowell sia davvero molto bello. Sarà che ho un debole per il verde. Per quanto riguarda Cosmopolis, non me la sento di essere così drastica anche se il mio giudizio per il momento è sospeso.

  12. Simple Flair ha detto:

    Splendido post!! Il miglior reportage che io abbia letto sull'ultimo Festival di Cannes! L'abito verde Elie Saab è stupendo, in assoluto il mio preferito!

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