Trend Fall-Winter 2012/13 - ElectroFocusMode: Arte e ModaTrend Fall-Winter 2012/13 - ElectroFocusMode: Arte e Moda - ElectroMode ElectroMode

Trend Fall-Winter 2012/13 – ElectroFocusMode: Arte e ModaTrend Fall-Winter 2012/13 – ElectroFocusMode: Arte e Moda

settembre 12, 2012

Diamo inizio ai post sulle tendenze autunno-inverno con l’Arte in Passerella: un legame ricorrente (leggi sotto) eppure raramente avvistato in così tante sfilate. Ecco la prima parte del nostro focus con Carven, Giles, Dolce & Gabbana e Missoni. Nella seconda parte Chanel, Rochas, Lanvin, Moschino Cheap & Chic, N°21, Prabal Gurung e Gabriele Colangelo.

INTRODUZIONE
Arte e moda. Più che una tendenza una combinazione naturale che riemerge ciclicamente. Sarà per la contiguità dei settori e per la passione artistica della quasi totalità degli stilisti ma gli esempi sono innumerevoli e vanno dalle collaborazioni – tra le più recenti quelle di Louis Vuitton e Yayoi Kusama, Versace e Tim Roeloffs (f/w 2008), Prada e James Jean (s/s 2007) – agli omaggi, come quello di Raf Simons a Picasso (Jil Sander s/s 2012).


Tim Roeloffs – Herman Hesse, Tumblr
Prada – James Jean, Pinterest

Tuttavia se devo pensare a dei punti di riferimento entrati nella storia, sono tre i nomi che mi vengono in mente. 
All’origine del fenomeno Paul Poiret che, tra i tanti amici artisti variamente coinvolti nella sua attività, dal 1911 si affidò a Raoul Dufy per i decori e le stampe dei suoi tessuti. 


Paul Poiret – Paris, Octobre 1925, Tumblr
©The Kyoto Costume Institute, photo by Takashi Hatakeyama
Raoul Dufy per Poiret, Pinterest

Vicenda a sé stante quella di Elsa Schiaparelli

Elsa Schiaparelli by Teddy Piaz, Pinterest


Anche la couturier gravitò sempre in ambienti artistici ispirandosi al Dadaismo e al Surrealismo, ma lei e Salvador Dalì furono artefici di un sodalizio che rappresenta l’emblema stesso del binomio arte-moda; una collaborazione che fu anzitutto l’incontro unico tra due personaggi sulla stessa lunghezza d’onda e che produsse pezzi leggendari tra cui l’abito aragosta e il cappello scarpa, il vestito scheletro o quello strappato e la borsa telefono.

Salvador Dalì, Pinterest
Abito aragosta – Elsa Schiaparelli e Salvador Dalì – 1937, Pinterest
Gala Dalì col cappello scarpa – Elsa Schiaparelli e Salvador Dalì – 1936, Tumblr

Infine, il caso più celebre di trasposizione di opere d’arte ossia Yves Saint Laurent con l’abito Mondrian e i vestiti omaggio a Tom Wesselmann e alla Pop Art.

Yves Saint Laurent – Irving Penn – 1957, Pinterest
Mondrian dress – Yves Saint Laurent – 1965, Pinterest
Veronica Hamel in a Mondrian dress – 1965, Pinterest
Wesselmann dress sulla copertina di Life – 2 settembre 1966, Pinterest

E sulle passerelle dell’autunno-inverno 2012/13 quale corrente ha prevalso? Dal Rinascimento ai giorni nostri, diamo uno sguardo.
1. CARVEN + HIERONYMUS BOSCH + ROSONI GOTICI
Guillaume Henry arricchisce il suo look fresco e très parisien con le suggestioni artistico-spirituali di Hieronymus Bosche dei rosoni delle cattedrali gotiche. Il pannello centrale de Il Giardino delle Delizie (1480/1490) di Bosch con la sua simbologia misteriosa e affascinante campeggia virato in giallo su vestiti, bluse e gonne. 
Allo stesso modo la complessa geometria dei rosoni si ritrova su abiti e camicie in feltro tagliato a laser.


Il Giardino delle Delizie – Hieronymus Bosch, Tumblr

 

 

2. GILES + ARAZZI FIAMMINGHI

Giles Deacon ha immaginato per la sua sfilata la trama gotica di un castello in fiamme. Tra capi bruciati e mise da personaggi alla Poe o alla Henry James, si distinguono abiti, giacche e tuniche che sembrano ricavati da arazzi fiamminghi come quelli delle serie La Dama e l’Unicorno (1484/1500) o La Caccia all’Unicorno (1495/1505). Bellissimo il vestito con gonna boule e colletto da educanda. 


 

 

3. DOLCE & GABBANA + BAROCCO

 In una delle collezioni più belle degli ultimi anni, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno ripreso i temi della Sicilia e del Barocco declinandoli con particolare maestria. Il risultato è un susseguirsi di abiti e bluse spumeggianti in cui trionfano ghirlande floreali alla Juan de Arellano e putti (vedi anche gli orecchini) identici a quelli dilaganti nei dipinti e negli altorilievi delle chiese settecentesche. 
Splendidi i ricami, i fregi e le volute dorate che richiamano paramenti sacri ma anche la sontuosità di dimore nobiliari come Palazzo Valguarnera-Gangi, lo stesso in cui venne girata la scena del ballo de Il Gattopardo.  

 

 

 

5. MISSONI + VAN GOGH

Questa è una mia personale visione e non ha niente a che vedere con l’ispirazione naturale della collezione Missoni. È un po’ come per le macchie di Rorschach in cui ognuno individua qualcosa. Semplicemente questo abito e la sua lavorazione a spirale, così spessa e materica, mi hanno ricordato i vortici di colore delle tele di Van Gogh. Adesso non prendetemi per pazza.

 

Immagini sfilata: Vogue.it

Altre immagini: 1) Particolare de Il Giardino delle Delizie – Hieronymus Bosch, Tumblr; 2) Rosone di Notre Dame, Parigi; 3) Particolare de La Dama col Liocorno – La Vista, Tumblr; 4) L’Unicorno in Cattività della serie La Caccia all’Unicorno, Tumblr; 5) Juan de Arellano (1614-1676) – Ghirlanda di Fiori con Uccelli e Farfalle; 6) Carlo Maratta – Amorini con Ghirlande di Fiori; 7) Palazzo Valguarnera-Gangi, Palermo; 8) Particolare della chiesa dell’Immacolata Concezione, Palermo; 9) Vincent Van Gogh – Notte Stellata – 1889, Tumblr.    

 

Let’s start the posts about the fall-winter trends with Art and Fashion. Here there is the first part of the post with Carven, Giles, Dolce & Gabbana and Missoni. In the second part we are talking about Chanel, Rochas, Lanvin, Moschino Cheap & Chic, N°21, Prabal Gurung and Gabriele Colangelo.

 

INTRODUCTION

Art and fashion. It’s more of a natural and cyclical combination than a trend. Maybe it depends on the sectors’ contiguity and on the artistic passion of the designers, but the examples are innumerable and go from the partnerships – among the most recent there are those between Louis Vuitton and Yayoi Kusama, Versace and Tim Roeloffs (f/w 2008), Prada and James Jean (s/s 2007) – to the homages, like that one by Raf Simons to Picasso (Jil Sander s/s 2012).

Tim Roeloffs – Herman Hesse, Tumblr
Prada – James Jean, Pinterest
 

The historic names about art-fashion link are three.

Paul Poiret involved many friends-artists in his work but especially Raoul Dufy, who since 1911 had drawn the decorations and the patterns of Poiret fabrics. 

 

Paul Poiret – Paris, Octobre 1925, Tumblr
©The Kyoto Costume Institute, photo by Takashi Hatakeyama
Raoul Dufy for Poiret, Pinterest

 

Elsa Schiaparelli has always moved in the artistic circles drawing inspiration from Dadaism and Surrealism. The association with Salvador Dalì was the symbol of the binomial art-fashion and produced the lobster dress and the shoe hat, the tears or the skeleton dresses and the telephone handbag.

 

Elsa Schiaparelli by Teddy Piaz, Pinterest
Salvador Dalì, Pinterest
Lobster dress – Elsa Schiaparelli and Salvador Dalì – 1937, Pinterest
Gala Dalì and the shoe hat – Elsa Schiaparelli and Salvador Dalì – 1936, Tumblr

 

Lastly we can’t forget the transposition of the artworks by Yves Saint Laurent with the Mondrian dress and the Tom Wesselmann dresses.

Glance at the fall-winter 2012/13 catwalks and at their artistic currents.

Yves Saint Laurent – Irving Penn – 1957, Pinterest
Mondrian dress – Yves Saint Laurent – 1965, Pinterest
Veronica Hamel in a Mondrian dress – 1965, Pinterest
 
Wesselmann dress – Life cover – 2 settembre 1966, Pinterest
 
 
1. CARVEN + HIERONYMUS BOSCH + GOTHIC ROSE WINDOWS

Hieronymus Bosch and the rose windows of the gothic cathedrals enrich the Guillaume Henry’s cool and très parisien looks. The middle panel of The Garden of the Earthly Delights (1480/1490) towers over dresses, blouses and skirts. In the same way the elaborate geometry of the rose windows characterizes laser-cut felt dresses.

The Garden of Earthly Delights – Hieronymus Bosch, Tumblr

 

 

2. GILES + FLEMISH TAPESTRIES

 

Giles Deacon has devised the gothic plot about a castle on fire. Dresses, jackets and tunics, derived from Flemish tapestries like the series The Lady and the Unicorn (1484/1500) and The Hunt of the Unicorn (1495/1505), emerge among burned items and outfit a la Poe or Henry James.

 

 

3. DOLCE & GABBANA + BAROQUE

Domenico Dolce and Stefano Gabbana have returned to Sicily and Baroque themes: dresses and blouses with flower chains a la Juan de Arellano and little angels (see also the earrings) like those of the eighteenth-century churches.
Golden embroideries, friezes and volutes recall the aristocratic residences like Palazzo Valguarnera-Gangi (the same palace, where the ball’s scene of Il Gattopardo was shot). 

 

 

 

5. MISSONI + VAN GOGH

This is my personal view and doesn’t concern the natural inspiration of Missoni collection. It’s like the Rorschach test: everybody sees a different thing. This dress and his making remind me of the oil colours’ whirls of the Van Gogh paintings. Don’t consider me a madwoman.
Pictures of the fashion shows: Vogue.it
 
Other pictures: 1) Detail from The Garden of Earthly Delights – Hieronymus Bosch, Tumblr; 2) Rose window of Notre Dame, Paris; 3) Detail from The Lady and the Unicorn, Tumblr; 4) From the series The Hunt of the Hunicorn, Tumblr; 5) Juan de Arellano (1614-1676) – Garland of Flowers, Birds and Butterflies; 6) Carlo Maratta – Amorini con Ghirlande di Fiori; 7) Palazzo Valguarnera-Gangi, Palermo; 8) Detail of the church of the Immacolata Concezione, Palermo; 9) Vincent Van Gogh – The Starry Night – 1889, Tumblr.    



10 risposte a “Trend Fall-Winter 2012/13 – ElectroFocusMode: Arte e ModaTrend Fall-Winter 2012/13 – ElectroFocusMode: Arte e Moda

  1. Erika Swan ha detto:

    stupenda la seconda foto! Baci, Erika

  2. Longuette ha detto:

    ho appena trovato il vostro blog. bello, bellissimo. mi piacciono gli spunti, i paragoni e i contesti fa voi scelti. il connubio tra arte é moda è sempre molto stimolante. belle le vostre comparazioni, bravi! vi seguo 🙂 Baci, Ylenia di http://longuette.blogspot.com

  3. Ma lo sai che penso spesso a quella collezione di Versace in giallo? Conservo ancora il ritaglio di giornale in cui intervistavano l'artista e la Donatella. 😉 Sappi che il riferimento a Van Gogh è più che condivisibile! Per Carven ti dirò, il designer che c'è adesso fa delle cose interessanti ed è anche bravo però è così lontano dalla filosofia delgi anni 50 di Carven.

    • ElectroMode ha detto:

      Ammetto di non amare molto Versace senza Gianni, però questa collezione secondo me era proprio bella, soprattutto questi abiti coi collage di Tim Roeloffs. Grazie per il Missoni-Van Gogh. Su Carven, devo dire che a me piace molto Guillaume Henry, però hai ragione sul fatto che non c'è alcun collegamento con le caratteristiche originarie della griffe; anche se questo vale per molti

    • Lasciamo stare va, ho scoperto dei rigirii talmente assurdi, poi ti dirò via mail! 😉 Facciamoci una fescion sciaua che è meglio! aahahha

    • ElectroMode ha detto:

      Aspetto l'illuminazione via mail con ansia. Eh sì, è proprio il caso di farsi una fescion sciaua!

  4. Madame La Gruccia ha detto:

    Aveva ragione eight biscuits, post interessantissimo e ricco di spunti 🙂 tornerò a trovarti! Angela. www.madamelagruccia.blogspot.it

    • ElectroMode ha detto:

      Grazie mille, Angela. Sono contenta ti sia piaciuto, se non altro per non far fare brutta figura a Eight Biscuits 😉 Spero che tornerai a trovarci. Nel frattempo ho dato uno sguardo al tuo post sulla tendenza ceramica inglese della New York Fashion week e mi è piaciuto davvero tanto, a cominciare dal titolo che ho trovato molto divertente e surreale.

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