Giulia Boccafogli - Gli irresistibili jabot di Forma SecondaGiulia Boccafogli - Gli irresistibili jabot di Forma Seconda - ElectroMode ElectroMode

Giulia Boccafogli – Gli irresistibili jabot di Forma SecondaGiulia Boccafogli – Gli irresistibili jabot di Forma Seconda

ottobre 29, 2012

Giulia Boccafogli – Fidelio – ph. Valentina De Meo
Adesso ho deciso di mettere ordine tra le immagini e i promemoria che si accavallano da un po’ nel mio file mentale e, dopo le illustrazioni, passare finalmente a Giulia Boccafogli.
Non ricordo più dove ho visto la prima volta i suoi “Giulielli”* ma ne sono rimasta affascinata. Ho approfondito e ho scoperto che: Giulia è un’architetto bolognese, ha 32 anni, è molto bella e a lungo ha portato avanti una doppia vita da progettista di mattina e artefice di ornamenti per il corpo al pomeriggio.
Fino a quando la seconda esistenza – che prosegue da oltre 10 anni e dal 2006 si è trasformata in un’attività vera e propria – ha preso il sopravvento.
E non poteva essere diversamente dato il numero sempre crescente di collaborazioni e riconoscimenti: ultimo arrivato – a settembre – il premio della Provincia di Milano per la migliore stilista di accessori femminili in occasione del Cool Hunter Italy Trade Show.

Per quel che mi riguarda, sono stata soggiogata dalle gorgiere-jabot della collezione Forma Seconda


 
che – come tutte le collezioni di Giulia Boccafogli – è priva di stagionalità, soggetta solo all’imprevedibilità del flusso emotivo.
In questo caso, la suggestione giunge dagli edifici vittoriani di San Francisco, meta di un soggiorno di quattro mesi tra ricerche e workshop.  

Adoro la teatralità e il coté decadente di questi collier-jabot; sarebbero perfetti in uno scatto di Tim Walker


Tim Walker – Dreaming of Another World – Guinevere van Seenus –  Vogue Italia – Marzo 2011 – Styling Jacob K, Pinterest


 oppure nel Settecento pittorico e malinconico di Barry Lyndon 

 
 
o libertino di Les Liasons Dangereuses 
 
 
o ancora nella cupa sarabanda in maschera di Eyes Wide Shut
 
 
Forse è per questo che uno dei modelli si chiama Fidelio?
 

 

Comunque il bello è proprio la loro capacità di suscitare ricordi, storie, fantasie (vedi anche la collezione Flux, in cui rivivono le atmosfere beat e hippie di Haight Street); 


 


chi sa che non dipenda dalla loro unicità o dal fatto di essere ideati e realizzati a mano dalla stessa persona o dal materiale evocativo che li compone ovvero pelle recuperata dagli scarti di lavorazione.

Giulia riesce a infondere nuova vita a ritagli altrimenti destinati al macero, modellandoli nel suo antro delle meraviglie, il neonato design studio Vecchio Metodico – condiviso con Emanuela Paradiso e le sue creazioni tessili -, a Bologna in Via dell’Inferno 12/a.  

Io sono rimasta stregata e già mi vedo cattivissima come la marchesa de Merteuil con al collo drappeggi barocchi

Giulia Boccafogli – ph. Valentina De Meo
 
o anche nappe orientaleggianti e un po’ fetish; 
 
se anche per voi è così, non vi resta che passare all’azione nel pericolosissimo shop on line di Giulia o presso i selezionati rivenditori appositamente schedati qui.

 

 

 

 

 

*è un gioco di parole ideato dal padre di Giulia per definire le sue creazioni.

 

Pictures: 1) Marisa Berenson/Lady Lyndon – The Sunday Times Magazine (7 dicembre 1975), Tumblr; 2) Glenn Close/Marchesa de Merteuil – Le Liaisons Dangereus (1988) – Stephen Frears, Tumblr; 3) Eyes Wide Shut (1999) – Stanley Kubrick, Tumblr; 4) Eyes Wide Shut (1999) – Stanley Kubrick, Tumblr 


 

Giulia Boccafogli – Fidelio – ph. Valentina De Meo

I’ve decided to order between the images and memos that far-back overlap in my mental file and, after the illustrations, talk about Giulia Boccafogli.

I don’t remember any more where I saw for the first time her “Giulielli” but I’ve been fascinated. I’ve delved and I’ve discovered that: Giulia is an architect from Bologna, she’s 32 years old, she’s very beautiful and for a long time she has pursued a double life as planner in the morning and as author of body ornaments in the afternoon.
 
Until the second life – that has been continuing for over 10 years and since 2006 has been turned into an out-and-out business – has got the upper hand.
 
And it couldn’t be otherwise if you consider the growing amount of collaborations and distinctions: the last – in September – was the award of the Provincia di Milano for the best women’s accessories designer on the occasion of the Cool Hunter Italy Trade Show.
As far as I’m concerned, I’ve been subjugated by the ruffs/jabots of the Forma Seconda collection,
 

that – like all the Giulia Boccafogli collections – has been lacking in periodicity, subject only to the unpredictability of the stream of consciousness.

In this case, the fascination arrives from the Victorian buildings in San Francisco, destination of a 4 months stay for researches and workshops.
 
I adore the theatricalism and the decadent side of these necklaces/jabots; they would be perfect in a Tim Walker shot or in the pictorial and melancholy Eighteenth Century of Barry Lyndon or in that libertine of Les Liaisons Dangereuses or more in the dark masked sarabande of Eyes Wide Shut.
Tim Walker – Dreaming of Another World – Guinevere van Seenus – Vogue Italia – Marzo 2011 – Styling Jacob K, Pinterest

 

 
 
Maybe is for this reason that one design is called Fidelio?
 

 

Anyway the interesting aspect is just their capacity to cause memories, stories, fantasies (see also the Flux collection characterized by the beat and hippie moods of Haight Street);
 

 

maybe it depends on their uniqueness or on the fact of being conceived and made by the same person hand or on the evocative material they are made up of (skin recycled from the production wastes).
 
Giulia manages to infuse new life with scraps otherwise for the rettery, moulding them in her wonder cavern, the newborn design studio Vecchio Metodico – shared with Emanuela Paradiso and her textile creations – in Via dell’Inferno 12/a, Bologna.
 
I’m bewitched and I already see myself like the worst marquise de Merteuil with baroque drapes or oriental and a bit fetish tassels; if you are bewitched too, you must go into action in the dangerous Giulia shop on line or in the selected retailers filed here.
Giulia Boccafogli – ph. Valentina De Meo
 
 
 



*it’s a word game thought up by the Giulia’s father to define her creations.

Immagini: 1) Marisa Berenson/Lady Lyndon – The Sunday Times Magazine (7 dicembre 1975), Tumblr; 2) Glenn Close/Marchesa de Merteuil – Le Liaisons Dangereus (1988) – Stephen Frears, Tumblr; 3) Eyes Wide Shut (1999) – Stanley Kubrick, Tumblr; 4) Eyes Wide Shut (1999) – Stanley Kubrick, Tumblr


 



20 risposte a “Giulia Boccafogli – Gli irresistibili jabot di Forma SecondaGiulia Boccafogli – Gli irresistibili jabot di Forma Seconda

  1. BlueNail Girl ha detto:

    ma alcune collane sono meravigliose!! nonostante non siano molto il mio genere!!

  2. Madame La Gruccia ha detto:

    Un pezzo del genere renderebbe pazzesco anche l'outfit più anonimo… mi piacciono!!!!

  3. eleleo ha detto:

    Mi piacciono un casino!! Perchè non ho una carta di credito illimitata a mia disposizione?? Mi piace ancora di più il fatto che rimandino al tempo passato…cosi come quelle nappine mi sembrano molto futuristiche e mi ricordano lo steampunk…I can't wait anymore!!!tra l'altro vende anche a Torino, perfetto ora so dove spenderò tutti i miei prossimi soldi 😀

    • ElectroMode ha detto:

      Ti capisco. Anch'io quando mi trovo davanti cose così devo impegnarmi per pensare ad altro, altrimenti le finanze sarebbero messe in serio pericolo. C'è da dire che i prezzi non sono per nulla esagerati, specie se si pensa che si tratta di pezzi unici interamente lavorati a mano e realizzati con un materiale nobile, seppur di recupero.

  4. Valentina Coco ha detto:

    eccomi, una nuova follow…bellissimo post, ho visto con i miei occhi questi colletti/collane…sono fantastici!!ti aspetto da me!!

  5. Valeria ha detto:

    Bellissime creazioni, davvero brava,vado a curiosare nello shop online…xoxo. www.rockandfrock.com

  6. the chilicool ha detto:

    Molto belle queste creazioni. Molto brava. Alessia

  7. anna ha detto:

    sono splendidi e fuori dal comune!!! li avevo già visti ma non ricordo più dove! ma tu me ne hai fatto ricordare, brava!! 😉 anna, www.letourbillondelavie.com

  8. Sicuramente una collezione diversa dalle solite sia per quanto riguarda la forma che i materiali…mi piace molto! un bacio,Veronica!

    • ElectroMode ha detto:

      Davvero!!! Tom Hulce/Mozart in Amadeus di Milos Forman diceva “Perché non ho tre teste?” – riferendosi alle parrucche che stava provando e che l'entusiasmavano -, ecco io potrei dire “Perché non ho tre colli?” Un bacio anche a te!

  9. Anna ha detto:

    bellissime, giulia boccafogli ci stupisce sempre di più

  10. Scacco alle Regine ha detto:

    Questa recensione rende tutto più speciale e scava nell'arte di Giulia!

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