Addio a Ottavio Missoni - 11 febbraio 1921 - 9 maggio 2013Goodbye to Ottavio Missoni - 11th February 1921 - 9th May 2013 - ElectroMode ElectroMode

Addio a Ottavio Missoni – 11 febbraio 1921 – 9 maggio 2013Goodbye to Ottavio Missoni – 11th February 1921 – 9th May 2013

maggio 10, 2013

Ottavio Missoni – ph. Juergen Teller – 2011 – Pinterest

 
Le sue foto, le interviste, le dichiarazioni, tutto in lui metteva buon umore.
Unico nel suo genere e ancora di più nel panorama della moda, Ottavio Tai Missoni infondeva energia positiva, ironia, nonchalance, come uno che ha l’aria di non fare granché o comunque di non prendersi troppo sul serio.
Una contessa austro-ungarica per madre e un pirata nell’albero genealogico assicurarono un corredo genetico fatto di eleganza, fascino e spericolatezza. Doti che consentirono un’adolescenza felice all’ombra dell’accondiscendenza materna e che propiziarono un futuro romanzesco.

A cominciare dallo sport – nel 1937, a soli 16 anni, batte il record dei 400 metri all’Arena di Milano e diviene in breve tempo campione italiano – e dalla guerra; 

Ottavio Missoni in gara a Milano – 1936 – Pinterest
Ancora Ottavio Missoni giovanissimo – Pinterest
 
presente nella battaglia più sanguinosa del fronte africano – El Alamein – sopravvivrà e sconterà quattro anni di prigionia inglese.
Bellissimo, ha persino una fugace stagione da interprete di fotoromanzi, provocando il batticuore a molte, compresa la splendida Lucia Bosè.
Nel 1948 partecipa alle Olimpiadi di Londra 
Ottavio Missoni alle Olimpiadi di Londra – 1948 – Pinterest

 

e in una concatenazione di eventi degna di un film di Billy Wilder, sotto la statua di Cupido in Trafalgar Square conosce Rosita Jelmini da Golasecca, la perfetta metà di una coppia perfetta.
 
Ottavio e Rosita – Pinterest
Ottavio e Rosita al termine di una sfilata a Milano – 1981 – Pinterest

 

Si sposano nel 1953 e – complice il background familiare di Rosita e i trascorsi di Ottavio nella produzione di tute sportive – avviano nello scantinato della loro casa a Gallarate un piccolo laboratorio di maglieria.
Il put-together, i colori, lo zigzag nascono lì, in un seminterrato della cintura milanese.
A segnare la svolta sarà Anna Piaggi. Musa e amica di una vita, Anna darà impulso a una storia leggendaria, dal 1966 – prima presentazione al Teatro Gerolamo di Milano – 
Presentazione Missoni al Teatro Gerolamo di Milano – 1965 – Pinterest

 

ai giorni nostri, passando per un censurato nude look del 1967 a Palazzo Pitti, per il trasferimento della casa-stabilimento a Sumirago (la stessa dal 1969), per la benedizione di Diana Vreeland e per i travolgenti anni Settanta che scandiscono i 25 anni del brand, celebrati con una mostra itinerante.
 
Missoni – Grazia – ph. Patrick Rouchon – Pinterest
Missoni – autunno-inverno 1970/71 – illustrazione Brunetta – Pinterest
Nel 1983 ci saranno i costumi per la Lucia di Lammermoor del Teatro alla Scala e nel 1993 l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, riguardo alla quale Tai conclude: “Sbagliarono, non dovevano darla a me ma a Rosita: è lei ad aver avuto il grande merito di far lavorare me”.
Una coppia inossidabile i Missoni, in cui Rosita è la forza e il dinamismo e Ottavio è l’artista, il simbolo anticonformista del gruppo. 

 

Ottavio e Rosita Missoni – ph. Giuseppe Pino – 1984 – Tumblr
 
Non indosserà mai nulla all’infuori dei suoi cardigan-arazzo nemmeno in occasioni ufficiali; alternativo, autoironico e spiritosamente tranchant, il suo motto era: “Per vestirsi male non serve seguire la moda, ma aiuta”.
 
Negli anni Novanta l’ingresso in azienda dei figli apporterà nuova linfa vitale: Vittorio alla parte commerciale, Luca alla parte tecnica e Angela a quella stilistica. Una bella squadra e una bella famiglia creativa e felice.
Ottavio, Rosita e Margherita Missoni – ph. Juergen Teller – 2011 – Pinterest

 

Almeno fino al 2013. Il Sessantesimo anniversario (delle nozze e del marchio) doveva essere all’insegna di grandi festeggiamenti, invece prende il via tragicamente. 
A gennaio Vittorio scompare nel mare venezuelano ed è l’inizio della fine anche per Ottavio.
Un uomo di 92 anni che nel 2010 era capace di dire: “La vita è una sequela di fatti, alcuni belli, altri meno. A me affascina la casualità di questi fatti. Se penso di essere sposato da 57 anni con una donna che ho conosciuto sotto la statua di Cupido in Trafalgar Square, penso che il caso sia una cosa meravigliosa.
Sublime! Noi lo ricorderemo così.

 

Ottavio Missoni – 1990 – Pinterest

Illustrazione di Ottavio Missoni per i 60 anni di matrimonio con Rosita – Tumblr
 
P.s. I tessuti usati come sfondo per le foto sono tutti Missoni.

Ottavio Missoni – ph. Juergen Teller – 2011 – Pinterest
Ottavio Tai Missoni spread positive energy, irony, nonchalance, like someone who doesn’t take himself seriously.
A genetic makeup – consisted of elegance, charm and derring-do – was ensured him by a mother who was an Austro-Hungarian countess and by a pirate in his family tree. Talents which propitiated him a fantastic future.
Starting from the sport – in 1937, at 16 years old, he broke the record of 400 metres at Milan’s Arena and became Italian champion – and from the war;
Ottavio Missoni –  Milan – 1936 – Pinterest

 

Ottavio Missoni – Pinterest

 

he was present at the bloody battle of ElAlamein, survived and served four years of English imprisonment.

For a short time he was also actor in photo-romance magazines, making many girls fall in love, including the gorgeous Lucia Bosè.

In 1948 he took part in the London’s Olympic Gamesand under the Cupid’s statue in Trafalgar Square he met Rosita Jelmini, the perfect half of a perfect couple.

 

Ottavio Missoni – London Olympics – 1948 – Pinterest
Ottavio and Rosita – Pinterest
Ottavio and Rosita on the catwalk – 1981 – Pinterest

 

They married in 1953 and installed a little knitwear factory in the basement of their Gallarate’s home.

Put together, colors, zig zag were born there.
Anna Piaggi was the turning point. Anna boosted a legendary story, from 1966 – the first presentation at Milan’s Teatro Gerolamo – to the present time, passing through a censored nude look at Palazzo Pitti (1967), the transfer of the home/factory to Sumirago (1969), the Diana Vreeland’s blessing and the overwhelming Seventies which have marked the 25 years of the brand, commemorated with an itinerant exhibition.
Missoni presentation – Teatro Gerolamo – Milan – 1965 – Pinterest
Missoni – Grazia – ph. Patrick Rouchon – Pinterest
Missoni – fall-winter 1970/71 – illustration Brunetta – Pinterest

 

In 1983 there were the Lucia di Lammermoor’s costumes at the Teatro alla Scala and in 1993 the decoration of Cavaliere del Lavoro; about this one Tai concluded: “They erred, they shouldn’t have given it to me but to Rosita: she had the merit for making me work”.

A perfect couple in which Rosita is the power and the energy and Ottavio is the artist, the nonconformist symbol of the group.
 

 

Ottavio and Rosita Missoni – ph. Giuseppe Pino – 1984 – Tumblr
 

He didn’t wear ever anything except his cardigans/tapestries; alternative, self-ironic and wittily tranchant, his motto was: “It isn’t necessary to follow the latest fashion in order to dress badly, but it helps”.

 
In Nineties the entrance of the adult children into the company produced new sap: Vittorio headed the marketing section, Luca the technical one and Angela the stylistic one. A good team and a good, happy family.
 
Ottavio, Rosita and Margherita Missoni – ph. Juergen Teller – 2011 – Pinterest

 

Until 2013. The sixtieth anniversary (of wedding and brand) had to be characterized by great celebrations, but it started tragically. In January Vittorio vanished in the Venezuelan sea and this one is the beginning of the end also for Ottavio.

A 92 years old man who just three years ago said: “The life is a series of events, some good, some bad. I’m fascinated by the chance nature of these events. If I think that I have been married for 57 years to a woman known under the Cupid’s statue in Trafalgar Square, I think that the chance is a wonderful thing”.
Ottavio Missoni – 1990 – Pinterest
Illustration by Ottavio Missoni – Tumblr
 



63 risposte a “Addio a Ottavio Missoni – 11 febbraio 1921 – 9 maggio 2013Goodbye to Ottavio Missoni – 11th February 1921 – 9th May 2013

  1. Syrious Roberto ha detto:

    mamma mia…io ancora non riesco a crederci…davvero una pietra fondamentale della moda italiana. tanto dispiacere sul serio.

  2. Daniela ha detto:

    Un mito della moda. RIP!

  3. Mia ha detto:

    Addio grande uomo 🙁

  4. La Pinta ha detto:

    Mi hai commosso.

  5. Guy Overboard ha detto:

    Le sue stampe hanno fatto indubbiamente storia

  6. Grande uomo. Ciao Ottavio. martina

  7. Anna Pernice ha detto:

    Una grande perdita!

  8. Fabrizia ha detto:

    Un bellissimo tributo ad un grande uomo!

  9. mary g ha detto:

    grande stilistaaaa

  10. Come ho già scritto nella mia pagina, non sono un amante dello stile Missoni, ma è innegabile riconoscere che hanno creato un nuovo modo di concepire l'eleganza, più casual, ma comunque chic, tanto da trasformarla in un classico. La frase di Ottavio è sorprendente e tutte le interviste che ho incrociato negli ultimi anni mi mettevano sempre allegria.

    • ElectroMode ha detto:

      Lui mi è sempre piaciuto tantissimo e il perché lo si capisce dal post. Mi sembrava una persona con doti fuori dal comune ma al tempo stesso rilassato, tranquillo, simpatico. E questo per me è il valore aggiunto delle persone di spessore. Certo questa tragedia non ci voleva proprio. La perdita di un figlio è sempre terribile ma quando sei così anziano deve essere particolarmente penoso.

  11. Veronica ha detto:

    bellissima ricostruzione. Grazie. Veronica

  12. “ironia, nonchalance, come uno che ha l’aria di non fare granché o comunque di non prendersi troppo sul serio” è esattamente la stessa sensazione che avevo io di quest'uomo.. davvero una grande perdita per la moda italiana! Sono stata sempre affascinata dai suoi colori e spero davvero di riuscire a comprare un capo Missoni prima o poi…. l'ultima frase mi ha quasi commosso.

  13. the baG girl ha detto:

    fantastico questo post… ho sentito tutta la sua storia ieri in tv e ho pensato “questo sì che è un uomo che ha vissuto al massimo la sua vita!”. belle foto, bello il testo del tuo articolo, complimenti 🙂

  14. Arianna Pianca ha detto:

    RIP ad un grande uomo!

  15. Mi è dispiaciuto tantissimo quando ho sentito questa notizia

  16. anna ha detto:

    Un uomo che dovrebbe essere da esempio a tutti noi! Gli hai reso onore in grande stile! Anna

  17. Carmelyta ha detto:

    Un mito che perdiamo!

  18. Io sono sempre stata una sua grande fan!

  19. the chilicool ha detto:

    E' stato un grande!

  20. cris tiane ha detto:

    Bellissimo post!!! Un grande mito 🙂

  21. Cecilia Marchetti ha detto:

    Oggi in un commento a Valeria di rock and frock avevo proprio ricordato la vitalità le a positività che trasmetteva ottavio Missoni e la serenità di una splendida famiglia. Ho un paio di pantaloni bellissimi e quando li indosso mi sento anch'io un po' parte di quella famiglia! Grazie di questa bellissima articolo!!!

  22. Valentina Coco ha detto:

    mi spiace tantissimo, ma secondo me ha influito tanto anche la scomparsa del figlio!!

  23. Marika ha detto:

    E' stato e rimarrà un mito nonchè un pilastro della moda Italiana!! bacioni

  24. Priscilla Proietti ha detto:

    Una grande maison italiana, sinonimo di eleganza, dotata di grande creatività. Una maison che è stata guidata da un grande uomo, e mi dispiace tanto che se ne sia dovuto andare con il dolore per la scomparsa del figlio.

  25. Benedetta Catalano ha detto:

    Un grande uomo,che ha fatto una grande storia nel mondo della moda!!

  26. Marta ha detto:

    Un grande uomo e un grande stilista! bacii

  27. Greta The Cihc ha detto:

    mi ha troppo intristito questa cosa!!!

  28. LiLLy Vigna ha detto:

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  29. Se n'è andato un grande, un pezzo della moda italiana. Rip!

  30. Donatella Acampora ha detto:

    Una grandissima perdita! Non solo per il mondo della Moda!!

  31. Valentina ha detto:

    Un grande uomo che se ne va 🙁

  32. Valentina Pink ha detto:

    Un grande uomo che se ne è andato e tu hai usato bellissime immagini e parole per ricordarlo! Hai fatto un bellissimo tributo davvero!

    • ElectroMode ha detto:

      Grazie mille, Valentina. Un bellissimo complimento il tuo; quando ti piace tanto qualcosa o qualcuno (come in questo caso) paradossalmente è difficile parlarne e la speranza è quella di riuscire a trasmettere qualcosa di vero.

  33. Un grande che ha fatto la storia della moda!

  34. The Gummy Sweet ha detto:

    Una grande storia per un grande uomo. Bellissimo post, emozionante!

  35. Giulia Pergolati ha detto:

    Se ne è andato un altro grande uomo e grande personalità del mondo della moda. Un peccato averlo perso, una fortuna essere stati testimoni del suo lavoro.

  36. giuliagalettibeer ha detto:

    Mi ha messo tanta tristezza ed un po' di paura sapere della sua scomparsa. Se ne va un altro grande della moda, un personaggio positivo e sempre allegro. Ovviamente non lo conoscevo, ma mi è dispiaciuto immensamente venire a conoscenza della sua morte, lo sentivo come un personaggio vicino, non so perchè. Giulia

    • ElectroMode ha detto:

      La stessa cosa che ho provato io. Un po' vale per tutti i personaggi famosi, però ovviamente per quelli che ti piacciono, ammiri o senti vicini ancora di più; è un po' come se facessero parte della tua vita.

  37. Sara Daniele ha detto:

    Un grande personaggio…se ne va un altro pezzo di storia importante della moda

  38. Sabrina Musco ha detto:

    una splendida persona!!!!

  39. Davvero un po' sfortunata la famiglia Missoni in quest'ultimo periodo :/

  40. ilaria martina ha detto:

    Complimenti per la ricostruzione che hai svolto, non conoscevo molte cose della sua vita…un grande uomo con infinito talento!

  41. Valeria ha detto:

    Post sublime, non dico altro…mi spiace proprio tanto, anche se a 92 anni e' fisiologico morire, quest'anno e' stato troppo pesante per questa famiglia…baci www.rockandfrock.com

    • ElectroMode ha detto:

      Grazie mille, Vale. Indubbiamente a 92 anni è fisiologico morire, però da un lato alcuni personaggi speciali si vorrebbe non morissero mai, dall'altro mi ha fatto davvero molta pena il pensiero che a 92 anni sia dovuto morire con e forse a causa di un dolore così grande.

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