Festival di Hyères 2014: i vincitori e le mostreFestival of Hyères 2014: winners and exhibitions - ElectroMode ElectroMode

Festival di Hyères 2014: i vincitori e le mostreFestival of Hyères 2014: winners and exhibitions

aprile 29, 2014

Si è conclusa ieri l’edizione 2014 del Festival di Hyères. Diamo quindi un’occhiata ai vincitori e alle mostre visitabili fino al 25 maggio.

Moda. Il Grand Prix du Jury Première Vision è andato al giapponese Kenta Matsushige e alla sua collezione Hinabi. Minimale, raffinatissima, in bilico tra modernità e tradizione, Hinabi riesce a tenere insieme campagna, realtà aumentata e architettura dei musei giapponesi. Al premio di 15.000 euro e alla collaborazione con Petit Bateau si aggiunge quest’anno il progetto riguardante la creazione di cinque modelli per la collezione Métiers d’Art di Chanel;

Grand Prix du Jury Première Vision – Kenta Matsushige

il Prix Chloé (del valore di 15.000 euro) – con cui la maison premia i designer che più si avvicinano al suo stile – è stato vinto ex aequo dai bei look di Roshi Porkar (Austria) e Liselore Frowijn (Olanda);

Prix Chloé – Liselore Frowijn

Prix Chloé – Roshi Porkar

new entry, il premio speciale della giuria va a Yulia Yefimtchuck (Ucraina) che per le prossime due stagioni collaborerà con Opening Ceremony;

Special Distinction of the Jury – Yulia Yefimtchuck

infine il Prix Public della città di Hyères alla francese Coralie Marabelle e alla sua Dream Catcher ispirata ai pastori del nord dell’Iran.

Public Prize/City of Hyères – Coralie Marabelle

Tra i riconoscimenti collaterali, bisogna ricordare il workshop di 10 giorni alla Camper. A volare a Majorca stavolta sarà Louis-Gabriel Nouchi (Francia), autore di una notevole collezione basata sul concetto di antagonismo e ispirata a Principessa Mononoke.

Louis-Gabriel Nouchi

Fotografia. Il Grand Prix du Jury (del valore di 15.000 euro) è andato ai collage e agli spettacolari still life di scarti della serie Dalston Anatomy di Lorenzo Vitturi, unico italiano in concorso;

Grand Prix du Jury – Lorenzo Vitturi – from Dalston Anatomy series – 2013

premio speciale della giuria (Leica S-2) invece per Virginie Rebetez (Svizzera) e le sue lapidi ricoperte di tessuti,

Special Distinction of the Jury – Virginie Rebetez – from the series Undercover – 2013 – Untitled #4

mentre la borsa di studio della School of Visual Arts di New York è andata a Orianne Lopes (Francia) e alla riflessione su com’è percepita la donna di colore in Occidente;

Dotation School of Visual Arts – Oriane Lopes – from the series Les Mélanies – 2013 – Polymastos

per finire la città di Hyères per il suo Prix Public ha scelto Marie Rime (Svizzera) e le sue donne/divinità rivestite di oggetti comuni.

Photography Public Prize/City of Hyères – Marie Rime – from the series Armure – 2013 – Armure #7

Veniamo adesso alle mostre, iniziando da quella collocata nell’edificio principale che mette assieme Man Ray, Sonia Delaunay e Marie-Ange Guilleminot, intitolata Les Fantômes de nos action passées. Curata da Stéphan Boudin-Lestienne e da Alexandre Mare, riunisce un esemplare di Lampshade e rare stampe mai esposte prima di Man Ray, tessuti simultanei di Sonia Delaunay e le rielaborazioni di arredi di Villa Noailles di Marie-Ange Guilleminot: elementi apparentemente scollegati che costituiscono esempi di una visione del tempo come sequenza concentrica in cui le azioni passate lasciano tracce.

La boutique simultanea Sonia Delaunay & Heim – ph. Anonymes – 1925

Due come sempre le esposizioni dedicate ai presidenti delle giurie. Wayback Machine illustra il lavoro di Carol Lim e Humberto Leon da Kenzo, tratteggiando come i designer di Opening Ceremony siano riusciti a rivitalizzare in modo brioso e divertente il grande brand. Nome di punta del fashion world, attualmente Kenzo marchia alcuni tra i pezzi più desiderati di ogni stagione.
The Song Remains The Same sottolinea fin dal titolo i trascorsi rock di Steve Hyett, membro della band inglese The Pyramid all’epoca della Swinging London e fotografo di tour memorabili come quello di Jimi Hendrix. Ma Hyett è famoso soprattutto per il contributo alla fotografia di moda di cui è diventato uno dei principali esponenti, riconoscibilissimo grazie a una cifra stilistica precisa, fatta di inquadrature fuori centro, colori saturi e flash sparati al massimo. La personale del Festival di Hyères è la prima importante in assoluto e raccoglie molti lavori compresi alcuni meno conosciuti, offrendo una panoramica completa dell’opera di Steve Hyett.

Steve Hyett – 1979

Steve Hyett – 1978

Le bizzarre e oniriche scenografie di Jean-Michel Bertin sono ricostruite nella mostra Décorateur che espone anche gli editoriali e le campagne pubblicitarie (Louis Vuitton, Dior, Kenzo, Hermès, Miu Miu) che lo hanno reso uno dei set decorator più rinomati, collaboratore di magazine come Vogue Italia o Another e in particolare di fotografi quali Erwan Frotin, Grégoire Alexandre e Charlie Engman.

Jean-Michel Bertin – 2014

Jean-Michel Bertin – ph. Charlie Engman per Obsession Magazine

Prima personale francese di Oliver Sieber, Imaginary Club presenta un centinaio di scatti tratti dall’omonimo volume in cui il fotografo tedesco amplia la sua ricerca nel mondo delle controculture legate alle scene musicali. Non più solo Düsseldorf ma Europa, America, Asia in giro per concerti, club, festival a immortalare goth, punk, rockabilly, ragazzi dai capelli rosa, blu o stile Mohawk, con corpi marchiati da tatuaggi, piercing, scarificazioni. Tutti fissati in una sorta di limbo dove ogni cosa resta sospesa. A queste immagini si aggiungono poi istantanee in bianco e nero di ingressi di club, di vecchi ristoranti, di strade notturne e collage di poster e flyer quasi a dare qualche indizio sui personaggi ritratti. Non elementi marginali ma membri di una comunità globale unita dalla musica.

Oliver Sieber – Imaginary Club – 2005-2012

Oliver Sieber – Imaginary Club – 2005-2012

Kipseli è il lavoro commissionato dal Festival di Hyères a Petros Efstathiadis, vincitore lo scorso anno del premio della giuria. Efstathiadis ritrae sculture e installazioni effimere create unendo cose di uso comune e materiali di scarto trovati nel suo villaggio di origine. Pezzi di tubo sostituiscono antiche colonne, coperchi di secchi dell’immondizia fungono da bassorilievi per opere che esistono solo nelle foto e che sono inscindibilmente radicate nel territorio greco e nell’attuale tragico momento storico di quella che fu la culla d’Europa.

Petros Efstathiadis – Kipseli

Petros Efstathiadis – Kipseli

Con Covercraft si celebrano 10 anni di editoria di moda indipendente, quella di A Magazine Curated By. In occasione del Festival, A Magazine ha commissionato un’opera d’arte che farà poi parte di una mostra itinerante tra Londra, Parigi e Anversa ad alcuni raffinati designer d’avanguardia; un bel gruppetto che comprende tra gli altri Jun Takahashi (leggi Undercover), Proenza Schouler, Giambattista Valli, Iris Van Herpen, Stephen Jones, Maison Martin Margiela, Hussein Chalayan, Yohji Yamamoto, Kris Van Assche, Dirk Van Saene, Martine Sitbon.

A Magazine curated by Iris Van Herpen – ph. Pierre Debuschere – 2014

A Magazine

Geometry of Futurfolk esplora ispirazioni e processo creativo di Satu Maaranen, vincitrice del premio Première Vision 2013, e in particolare dell’omonima collezione primavera-estate 2015: un mix couture di abbigliamento folk finlandese, Space Age anni Sessanta e volute barocche caratterizzato dall’alternanza di stampe a mano e stampe digitali.

Satu Maaranen – Geometry of Futurfolk (s-s 2015) – moodboard

Tra le esposizioni anche quella che riguarda il lavoro commissionato a Charlie Engman – usare come location la misteriosa villa La Romaine, completa di labirinto, sala degli specchi e interni elaborati –

Charlie Engman

Charlie Engman

Charlie Engman

e The Formers, rassegna delle ultime creazioni dei vincitori moda delle precedenti edizioni: Matthew Cunnington e John Sanderson (2008), Wisharawish Akarasantisook (2008), Mareunrol’s (2009), Harald Lunde Helgesen (2009), Steven Tai (2012), Satu Maaranen (2013) e Damien Ravn (2013).

The Formers – Damien Ravn

The Formers – Steven Tai

The Formers – Harald Lunde Helgesen

E per finire: Nouvelle Affaire mette in scena i capi sperimentali in bilico tra couture, edizioni limitate e custom made dell’omonimo brand parigino fondato nel 2009 da Pascal Humbert e Catherine Ansel;

Nouvelle Affaire

Filep Motwary pour Nouvelle Affaire

Librairie Éphémère rappresenta una sorta di biblioteca effimera che parla del potere attrattivo dell’oggetto libro nell’epoca della sua smaterializzazione attraverso volumi fotografici dagli anni Cinquanta a oggi;

Librairie Guillaume Ingert

 
Sexy is Sexy di Marc Turlan riflette su che cosa può essere definito sexy – aggettivo invariabile, internazionale, contemporaneo, familiare – nel mondo dell’arte.

Marc Turlan – Sexy is Sexy – 2014

Marc Turlan – Sexy is Sexy – 2014

The Hyères Festival 2014 ended yesterday. Let’s glance at the winners and the exhibitions you can visit until the 25th of May.

Fashion. The Grand Prix of the Jury Première Vision went to the Japanese designer Kenta Matsushige and his minimal and refined collection Hinabi which blended countryside, the augmented reality and the architecture of the Japanese museums. Matsushige won 15.000 euro, a collaboration with Petit Bateau but above all the opportunity to create five looks for the collection Métiers d’Art by Chanel;
Grand Prix du Jury Première Vision – Kenta Matsushige

the Chloé Prize (15.000 euro) was won ex aequo by Roshi Porkar (Austria) and Liselore Frowijn (Netherlands);

Prix Chloé – Liselore Frowijn
Prix Chloé – Roshi Porkar

the special distinction of the jury was assigned to Yulia Yefimtchuck (Ucraina) who will contribute with Opening Ceremony for the next two seasons;

Special Distinction of the Jury – Yulia Yefimtchuck

finally the Public Prize/City of Hyères went to Coralie Marabelle (France) and her Dream Catcher collection, inspired by the Iran shepherds.

Public Prize/City of Hyères – Coralie Marabelle

Among the collateral rewards it’s necessary to remember the ten days workshop at the Camper foundation won by Louis-Gabriel Nouchi (France), maker of an interesting collection inspired by Princess Mononoke.
Louis-Gabriel Nouchi

Photography. The Photography Grand Prix of the Jury (15.000 euro) went to the collages and the extraordinary still lives of the Dalston Anatomy series by Lorenzo Vitturi;
Grand Prix du Jury – Lorenzo Vitturi – from Dalston Anatomy series – 2013

Virginie Rebetez (Switzerland) got the special distintiction of the jury

Special Distinction of the Jury – Virginie Rebetez – from the series Undercover – 2013 – Untitled #4

while the Photo Global scholarship of the School of Visual Arts went to Oriane Lopes (France)

Dotation School of Visual Arts – Oriane Lopes – from the series Les Mélanies – 2013 – Polymastos

and the Photography Public Prize/City of Hyères was awarded to Marie Rime (Switzerland) and her women/goddesses dressed with everyday objects.

Photography Public Prizr/City of Hyères – Marie Rime – from the series Armure – 2013 – Armure #7

About the exhibitions, let’s start with the show Les Fantômes de nos action passées which puts together Man Ray, Sonia Delaunay and Marie-Ange Guilleminot. Curated by Stéphan Boudin-Lastienne and Alexandre Mare, it reflects on the time and the ghosts of past actions, gathering an example of Lampshade and rare prints – previously unseen – by Man Ray, simultaneous fabrics by Sonia Delaunay and new versions of the Villa Noailles’ objects by Marie-Ange Guilleminot.
Sonia Delaunay & Heim – simultaneous boutique – ph. Anonymes – 1925

Wayback Machine illustrates the work of Carol Lim and Humberto Leon at Kenzo, outlining the way chosen by the designers to revitalize the brand.
The Song Remains The Same is the first major exhibition of Steve Hyett, the photographer well-known for the important contribution to the fashion photography. His style is easily recognizable: over satured images, off-centre framing and dazzling flash work.
Steve Hyett – 1979
Steve Hyett – 1978

The odd and dreamlike set designs by Jean-Michel Bertin are recreated in the Décorateur which also presents the editorials for Another or Vogue Italia and the advertising campaigns (Louis Vuitton, Dior, Kenzo, Hermès, Miu Miu) that made him famous.

Jean-Michel Bertin – 2014
Jean-Michel Bertin – ph. Charlie Engman per Obsession Magazine

For the first time in France Imaginary Club presents one hundred or so photos by Oliver Sieber. The German photographer extends the research about the counter-cultures linked to the musical scenes. He portrays Goths, Punks, Rockabillies, tattooed and pierced boys and girls with pink or blue hair who are not represented as marginal groups but as a global community connected by the music.

Oliver Sieber – Imaginary Club – 2005-2012
Oliver Sieber – Imaginary Club – 2005-2012

Kipseli is the work commissionedto Petros Efstathiadis, the last year’s winner of the Jury’s Grand Prize for Photography. Efstathiadis photographs sculptures and ephemeral installations made with common objects and waste matters found in the Greek village where he grew up. Sections of piping and dustbin lids talk about the Greece and its current, tragic situation.

Petros Efstathiadis – Kipseli
Petros Efstathiadis – Kipseli

Covercraft celebrates over a decade of independent publishing by A Magazine Curated By. On the occasion of the Hyères Festival, A Magazine has commissioned some designers to create an artwork. Exhibiting designers include: Jun Takahashi, Proenza Schouler, Giambattista Valli, Iris Van Herpen, Stephen Jones, Maison Martin Margiela, Hussein Chalayan, Yohji Yamamoto, Kris Van Assche, Dirk Van Saene, Martine Sitbon.

A Magazine curated by Iris Van Herpen – ph. Pierre Debuschere – 2014
A Magazine

Geometry of Futurfolk explores the inspirations of the spring-summer 2015 by Satu Maaranen: a mix of Finnish folk craft traditions, Sixties Space Age and ornamental Baroque.

Satu Maaranen – Geometry of Futurfolk (s-s 2015) – moodboard

Among the exhibitions there are also the work commissioned to Charlie Engman – photos located in the villa La Romaine –

Charlie Engman
Charlie Engman
Charlie Engman

and The Formers, show dedicated to the recent creations of the fashion winners from the previous editions: Matthew Cunnington e John Sanderson (2008), Wisharawish Akarasantisook (2008), Mareunrol’s (2009), Harald Lunde Helgesen (2009), Steven Tai (2012), Satu Maaranen (2013) e Damien Ravn (2013).

The Formers – Damien Ravn
The Formers – Steven Tai
The Formers – Harald Lunde Helgesen

Finally: Nouvelle Affaire puts up the avant-garde clothing suspended between limited editions and custom made lines which characterize the namesake Parisian brand, established in 2009 by Pascal Humbert e Catherine Ansel;

Nouvelle Affaire
Filep Motwary pour Nouvelle Affaire

Librairie Éphémère presents an ephemeral library which highlights the attractive power of the book in the age of its dematerialization;

Librairie Guillaume Ingert

Sexy is Sexy by Marc Turlan reflects on what can be defined sexy in the art world.

Marc Turlan – Sexy is Sexy – 2014
Marc Turlan – Sexy is Sexy – 2014



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