ILLUSTRATION BY | Helena Perez GarciaILLUSTRATION BY | Helena Perez Garcia - ElectroMode ElectroMode

ILLUSTRATION BY | Helena Perez GarciaILLUSTRATION BY | Helena Perez Garcia

giugno 18, 2014

Helena Perez Garcia – Nadja – 2011

 

Finalmente Illustration By. Troppo, troppo tempo dall’ultima conversazione “illustrata” con Gioia Corazza e il risultato è che stavo andando in crisi d’astinenza. Per fortuna ho scovato Helena Perez Garcia e con grande soddisfazione posso dire che per un po’ la mia fame di “disegni” sarà messa a tacere.

La tavola che mi ha fatto innamorare è stata Nadja. I capelli che fluttuano tra i pesci nella boccia di vetro alla Ventimila Leghe Sotto I Mari uniti all’espressione assorta mi hanno conquistata. Troppo delicata, fiabesca, surreale e rétro per non incantarmi. Anche se il colpo di grazia è proprio nello sguardo perso in pensieri insondabili, presente in molti lavori di Helena.

E infatti passandoli in rassegna ho capito che al di là dell’oggettivo fascino del tratto sottile e dei colori sfumati è l’enigma che trasmettono i suoi personaggi, la loro leggiadria infinita ma con un leggero brivido d’inquietudine a fare la differenza. Forse perché in essi, in quell’inquietudine, nei volti imperscrutabili, nei rimandi storici, leggendari, favolistici si scorgono squarci profondi della personalità di chi li ha creati.

Insomma adoro questa gentile ragazza spagnola che vive a Londra, si divide tra illustrazioni e graphic design, si nutre d’arte e ha passioni comprensibilmente smodate per cinema, musica, letteratura. Non resta che conoscerla meglio.

Helena Perez Garcia – The Four Seasons – 2012

 

Ciao Helena, iniziamo col tuo “identikit”. Parlaci di te: di dove sei, quanti anni hai, qual è il tuo background e qual è stato il percorso per diventare illustratrice?

Ho 26 anni e sono di Siviglia.
Sono diventata illustratrice quando ho capito che potevo plasmare una carriera sulle mie passioni.
Il percorso è stato piuttosto naturale. Ho sempre amato disegnare e fin da giovanissima sapevo che volevo lavorare in un ambito collegato all’arte. Ho studiato Belle Arti e ho fatto un master in design. È stato durante il mio ultimo anno all’università che ho scoperto l’illustrazione e ho deciso che avrei unito le professioni di designer grafico e illustratore.

Chi ha influenzato il tuo stile e come si è sviluppato?

Il mio stile è influenzato principalmente dall’arte e in particolare da Magritte, dall’arte neoclassica e da quella rinascimentale.

Che cosa t’ispira?

Sono ispirata da tutto ciò che mi circonda e attrae la mia attenzione. Mi piace trovare ispirazione nell’arte, nei film, nella musica e nella letteratura. Comunque, l’ispirazione può essere trovata ovunque; in una conversazione che ascolto per caso, nelle persone che osservo, negli avvenimenti che accadono attorno a me.

 

Helena Perez Garcia – Untitled – 2014

 

Tratteggiati in maniera sottile e con colori sfumati, i tuoi personaggi – principalmente femminili – vivono in una dimensione surreale, onirica, fiabesca. Catturano con la loro grazia pensosa e la loro bizzarria talvolta un po’ inquietante. Ci parli di loro e del tuo lavoro in generale?

La domanda contiene una descrizione molto accurata del mio lavoro! L’illustrazione è il modo migliore che conosco per esprimere me stessa, per esprimere i miei pensieri o le mie idee. Direi perfino che a volte ha un valore terapeutico. Questo perché ho sempre la sensazione di esporre me stessa quando mostro il mio lavoro.

Che tecniche prediligi?

Amo le tecniche manuali classiche perché mi consentono di avere un contatto diretto con la superficie su cui sto lavorando e coi materiali. Di solito lavoro con matita e gouache, ma qualche volta uso anche inchiostro e acquerelli.

Oltre a essere un’illustratrice sei anche una graphic designer specializzata in grafica editoriale, lettering e packaging. Come convinvono questi due volti di Helena Perez Garcia? Quale parte di te si esprime in ciascuno di questi ambiti?

L’illustrazione e il design grafico hanno qualcosa in comune. Entrambe le discipline consistono nel creare un linguaggio visivo e richiedono la conoscenza del colore, della proporzione, della composizione. Comunque, ci sono anche differenze, specialmente quando entra in campo la soggettività. Nel design grafico il messaggio deve essere chiaro e lo stile dipende dal progetto. L’illustrazione mi consente di esprimere me stessa più liberamente e in un modo più profondo, questo perché nell’illustrazione emergono sempre tracce della personalità. Mi piace lavorare sia come illustratrice sia come designer grafica e al momento non potrei rinunciare né all’una né all’altra dimensione.

 

Helena Perez Garcia – Virginia Woolf – 2013

 

Oggi sembra esserci un ritorno all’illustrazione. Perché secondo te? E quale pensi che sarà il suo futuro?

Viviamo in un mondo dominato dai mass media, bombardati da migliaia di immagini. Per questo motivo penso che l’illustrazione sia così popolare ai giorni nostri. La personalità dell’illustratore fa sì che l’immagine spicchi in un mare di immagini.

Davvero non so quale sarà il futuro dell’illustrazione, ma spero che la professione sarà valorizzata come dovrebbe e che gli illustratori vengano pagati come dovrebbero (qualcosa che non sempre accade, specialmente in Spagna).

Hai da poco pubblicato per la casa editrice francese Les Petits Bulles Édition il libro per bambini Louna au Musée. Di cosa si tratta?

Il libro parla di Louna, una ragazzina che va al museo con la mamma e il papà quando all’improvviso un cane esce da un dipinto. Louna inizia a inseguirlo attraverso le stanze del museo in un’avventura emozionante e inattesa.

Helena Perez Garcia – Louna au Musée – ed. Les Petits Bulles – 2013

Qualcosa di personale: un’ossessione, una mania o quello che fai quando non disegni oppure i film preferiti e la musica che ascolti. Insomma qualcosa di te.

Tendo a essere piuttosto ossessionata dalle cose che mi piacciono. Ultimamente sto collezionando film di Buster Keaton. Sono rimasta stregata dal suo volto di pietra e dal suo humour poetico e fantasioso dal momento in cui ho visto Il Generale qualche mese fa.

Poiché potrei riempire pagine e pagine coi miei libri preferiti, i film e gli album musicali, mi tratterrò e ridurrò la lista a pochi titoli:

Under the Skin è il miglior film visto di recente a cinema; ho amato la sua originalità e la musica meravigliosa. Raccomanderei anche un vecchio film di uno dei miei registi preferiti: Orizzonti di Gloria di Kubrick.

Per quanto riguarda la musica, sto ascoltando molto l’ultimo album da solista di Damon Albarn, Everyday Robots, bello e profondo.

I libri sono una fonte infinita di conoscenza e ispirazione, potrei consigliare questi: Lo Straniero e Il Primo Uomo di Camus, Le Onde di Virginia Woolf, Lolita di Nabokov, Cent’Anni di Solitudine di Gabriel García Marquez e 1984 di Orwell.

Helena Perez Garcia – Belmondo – 2013

 

Moda, libri, cinema, pubblicità, musica; entrando nel dettaglio, che cosa ti piacerebbe illustrare?

Mi piacerebbe illustrare un libro di Virginia Woolf o di Gabriel García Marquez.

I progetti a cui stai lavorando e quelli per il futuro.

Ho appena finito di lavorare al mio secondo libro illustrato. Sono anche concentrata su un lavoro personale.

Sei di Siviglia ma vivi a Londra. Che cosa ti manca della Spagna e che cosa ti piace di Londra?

Mi mancano tante cose della Spagna ma allo stesso tempo amo vivere a Londra, sembra che in questo momento sia il posto giusto per me. Londra mi sta aiutando a svilupparmi professionalmente e personalmente. Io penso che sia importante per tutti vivere all’estero per un certo periodo di tempo, aiuta davvero ad allargare la mente e a vedere le cose da una diversa prospettiva. E Londra è proprio il posto giusto per me! Amo il suo cosmopolitismo e le molte cose che accadono qui. Andare alla Tate o alla National Gallery quasi ogni weekend è un privilegio. D’altra parte qualche volta ho nostalgia perché mi mancano la mia famiglia, i miei amici, il mio gatto Momo e il ritmo di vita. Mi mancano anche le lunghe, lunghe estati e andare in spiaggia. Non sono ancora riuscita ad abituarmi al clima inglese!

Infine un pezzo da ascoltare guardando le tue illustrazioni.

Daniel by Bat for Lashes.

Helena Perez Garcia – Physiognomy II – 2012

Helena Perez Garcia – Henry VIII – 2012

Helena Perez Garcia – Untitled (Moon) – 2013

Helena Perez Garcia – Del amor y otros demonios – 2014

Helena Perez Garcia – Waterfall – 2012

Helena Perez Garcia – Untitled (The Secret) – 2014

Helena Perez Garcia – Madame Bovary II – 2013

Helena Perez Garcia – Untitled (Weeds) – 2012

Helena Perez Garcia – The Self – 2013

Helena Perez Garcia – Cosmos – 2012

Helena Perez Garcia – Madame Bovary – 2013

Helena Perez Garcia – Fables (The Raven & The Swan) – 2012

Helena Perez Garcia – The Little Mermaid – 2011

Helena Perez Garcia – Untitled – 2013

Helena Perez Garcia – The Flight – 2012

Helena Perez Garcia – Marquise de Merteuil – 2011

 

Helena Perez Garcia – Nadja – 2011

Finally Illustration By. Too much time has passed from the last “illustrated” conversation with Gioia Corazza, I was having withdrawal symptoms. Fortunately I have discovered Helena Perez Garcia.

In particular I have fallen in love with Nadja – a very delicate, fairy, surreal and rétro girl -, with her hair that fluctuates within the goldfish bowl in the style of 20.000 Leagues Under The Sea and with her absorbed expression. The same gaze which is present in many Helena’s works.

And examining them I have understood that – beyond the objective charm of the fine stroke and the soft colors – the enigma of her characters, their unlimited prettiness but with a subtle thrill of uneasiness make a difference. Maybe because their agitation, their inscrutable faces, the historic and mythical cross references talk about the personality of Helena.

In other words I adore this gentle Spanish girl who lives in London, divides her time between illustrations and graphic design, feeds on art and has understandably unrestrained passions for cinema, music, literature. Let’s know her better.

Bat for Lashes – Daniel

Helena Perez Garcia – The Four Seasons – 2012

Hi Helena, let’s start with your “identikit”: where are you from, how old are you, how and why have you become an illustrator?

I’m 26 and I’m from Seville.

I became an illustrator when I discovered that I could make a career out of something I was passionate about. The process of becoming an illustrator was quite natural. I always loved drawing and since I was very young I knew that I wanted to work on something related to art. I studied Fine Arts and a Master in design. It was during my last year of university when I discovered illustration and I decided that I would combine the professions of graphic designer and illustrator.

Who has influenced your style and how has it been developing?
My style is influenced mainly by art. Magritte, Neoclassical Art and Renaissance art are my main influences.

What does inspire you?

I’m inspired by everything that surrounds me and attracts my attention. I like finding inspiration in art, film, music and literature. However, inspiration can be found everywhere; in a conversation I overhear, in people I observe, in the events that take place around me…

Helena Perez Garcia – Untitled – 2014

Drawn with fine strokes and soft colors, your characters – mainly feminine – live in a surreal, dreamlike, fairy world. They stand out with their thoughtful gracefulness and their eccentricity sometimes a bit disturbing. Could you talk about them and your work?

The question is a pretty accurate description of my work! Illustration is the best way I know to express myself, to express worries or thoughts I have or anything that comes to my mind. I’d even say that it’s kind of therapeutic sometimes. That’s why I always feel like I’m exposing myself when I show my work.

What technique do you prefer?

I love analogue techiques because they allow me to have direct contact with the surface I’m working on, with the materials. I usually work with pencil and gouache, but I sometimes use ink and watercolour too.

Nowadays it seems there is a revival of the illustrations. Why? And what do you think about its future?

We live in a world dominated by the mass media, where we are bombarded by thousands of images everyday. That’s why I think illustration is so popular nowadays. The personality of the illustrator makes the image stand out in a sea of images. I don’t really know what the future of illustration is going to be, but I hope that the profession will be valued as it should be and illustrators will get paid as they should (something that doesnt’s always happen, especially in Spain).

Helena Perez Garcia – Virginia Woolf – 2013

 

You are an illustrator but also a graphic designer, specialist in editorial design, typography editing and packaging design. How do these aspects live together?

Illustration and graphic design have some things in common. Both disciplines consist on creating a visual language and require knowledge about colour, proportion, composition. However, there are differences between them too, especially when it comes to subjectivity. In graphic design the message must be clear and the style depends on the project. Illustration allows me to express myself more freely and in a deeper way, as traces of my personality are always shown on the illustration. I like working as an illustrator and as a graphic designer, and at the moment I couldn’t give up any of them.

Recently the French publishing house Les Petits Bulles Édition has published your children’s book Louna au Musée. What’s it about?The book is about Louna, a little girl who goes to the art museum with mum and dad and, suddenly, a dog comes out of a painting. Louna starts chasing it through the different rooms of the museum in an exciting and unexpected adventure.

Helena Perez Garcia – da Louna au Musée – ed. Les Petits Bulles – 2013

 

Fashion, cinema, publishing, music; going into details, what would you like to illustrate?

I’d love to illustrate a book by Virginia Woolf or Gabriel García Marquez.

The projects to which you are working on and those ones in future.

I’ve just finished working on my second illustrated book. I’m also focused on personal work.

Something personal: an obsession, a mania or what you do when don’t draw or your favorite movies and the music that you listen to. In short something about you.

I tend to become quite obsessed with the things I like. Lately I’ve been collecting Buster Keaton movies. I became enchanted by his stone face and his poetic and inventive humour the moment I saw the film The General a few months ago. As I could fill pages and pages with my favourite books, films and music albums, I’m going to restrain myself and reduce the list to a few titles:

Under the Skin is the best film I’ve seen recently at the cinema; I loved the inventiveness of the film and the amazing music. I’d also recommend an old film by one of my favourite directors; Paths of Glory by Kubrick.

As for music, I’ve been listening a lot to the latest solo album by Damon Albarn, Everyday Robots, which is a beautiful and intimate album.

Books are an endless source of knowledge and inspiration, I could recommend the following: The Outsider and The First Man by Camus, The Waves by Virginia Woolf, Lolita by Nabokov, A Hundred Years of Solitude by Gabriel Garcia Marquez and 1984 by Orwell are some of my favourite books, just to mention a few.

Helena Perez Garcia – Belmondo – 2013

You come from Seville but you live in London. What do you miss about Spain and what do you like about London?

I miss a lot of things from Spain but at the same time I love living in London, it feels that it’s the right place for me to be at the moment. London is helping me developing myself professionally and personally. I think it’s great for anybody to live abroad for a certain period of time, it really helps to broaden the mind and to see things from a different perspective. And London is just the right place for me! I love how cosmopolitan the city is and the many things that are happening here. I feel privileged for being able to go to The Tate or to The National Gallery almost every weekend.

On the other hand, I get homesick sometimes because I miss my family, my friends, my cat Momo and the pace of life. I’ve been living in Spain for 24 years so the sense of belonging is something natural. I also miss the long, long summers and going to the beach. I still haven’t got used to the British weather!

What’s the ideal background track in order to watch your illustrations?

Daniel by Bat for Lashes.

Helena Perez Garcia – Physiognomy II – 2012

Helena Perez Garcia – Henry VIII – 2012

Helena Perez Garcia – Untitled (Moon) – 2013

Helena Perez Garcia – Del amor y otros demonios – 2014

Helena Perez Garcia – Waterfall – 2012

Helena Perez Garcia – Untitled (The Secret) – 2014

Helena Perez Garcia – Madame Bovary II – 2013

Helena Perez Garcia – Untitled (Weeds) – 2012

Helena Perez Garcia – The Self – 2013

Helena Perez Garcia – Cosmos – 2012

Helena Perez Garcia – Madame Bovary – 2013

Helena Perez Garcia – Fables (The Raven & The Swan) – 2012

Helena Perez Garcia – The Little Mermaid – 2011

Helena Perez Garcia – Untitled – 2013

Helena Perez Garcia – The Flight – 2012

Helena Perez Garcia – Marquise de Merteuil – 2011



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