Festival di Cannes: Palma d'Oro 2015, altri premi e red carpet - ElectroMode ElectroMode

Festival di Cannes: Palma d’Oro 2015, altri premi e red carpet

maggio 25, 2015

Ahimè zero soddisfazioni quest’anno dal Festival di Cannes che ha optato per un premio in massa ai film francesi con disappunto di buona parte della critica.
Ma partiamo dall’inizio. Mi ero esaltata troppo in fretta all’idea della diretta, partita malissimo vista la totale eliminazione da parte di Sky del red carpet, mancanza a cui ho ovviato con quanto visto durante la cerimonia e con un po’ di foto; il risultato è su Pinterest e su Facebook oltre che qui.

cannes_2015_red_carpet_closing_ceremony

Da sinistra: Shu Qi in Elie Saab haute couture, Sophie Marceau in Armani Privé, Georgina Chapman in Marchesa, Rossy De Palma, Sienna Miller in Gucci e Joel Coen

Ma la cerimonia è continuata anche peggio con sproloqui a ruota libera – vedi il conduttore Lambert Wilson – e ringraziamenti monotoni o resi tali da una traduzione simultanea come sempre terribile da seguire senza farsi venire un colpo di sonno. Se poi aggiungiamo la totale assenza di riconoscimenti a uno qualsiasi dei nostri film anche l’agitazione da tifosa allo stadio è andata a farsi benedire.

 

 

PALMA D’ORO 2015

Veniamo ai premi. La giuria presieduta dai fratelli Coen e composta da Sophie Marceau, Sienna Miller, Xavier Dolan, Jake Gyllenhaal, Rokia Traoré, Rossy De Palma e Guillermo Del Toro

68_festival_de_cannes_jury_

ha scelto – sembra all’unanimità – per la Palma d’Oro 2015 Dheepan di Jacques Audiard, storia di un ex guerriero Tamil che dallo Sri Lanka si trasferisce in Francia con moglie e figlio alla ricerca di una vita più tranquilla ma nella banlieu parigina finisce per trovare invece la vera violenza.

jacques_audiard_cannes_2015

Jacques Audiard

 

GRAND PRIX

Grand Prix della giuria a Saul Fia dell’ungherese László Nemes. Saul – ebreo internato ad Auschwitz – fa parte della squadra che deve provvedere a bruciare i corpi delle persone uccise nel campo fino a quando tra questi corpi non trova quello di un bambino in cui crede di riconoscere il figlio. La sua missione a questo punto sarà quella di dare una regolare sepoltura al bambino. Il tutto girato in pellicola con una camera fissa su Saul e senza quasi far vedere il campo di concentramento.

 

PREMIO DELLA GIURIA

Il Premio della Giuria prevedibilmente – almeno per me – è andato a The Lobster di Yorgos Lanthimos, film su un terribile futuro senza emozioni di cui abbiamo parlato qui.

the_lobster_poster_cannes_2015

 

MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE

Molto quotato era Michael Caine per La Giovinezza ma il premio per la migliore interpretazione maschile ha incoronato a quanto sembra più che meritatamente un commosso e commovente Vincent Lindon per La Loi du Marché di Stephan Brizé, incentrato sulla vicenda tristissima di un operaio disoccupato che trova come unico lavoro quello di uomo della sicurezza nel supermercato in cui lavorava prima. Il che lo porrà davanti al dilemma se far scoprire i suoi ex colleghi che a causa delle pessime condizioni di vita truffano il supermercato o tornare disoccupato.

vincent_lindon_cannes_2015

 

MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE

Grandi polemiche invece per il premio alla migliore interpretazione femminile andato ex aequo a Emmanuelle Bercot per Mon Roi, storia d’amore che si trasforma in incubo con un marito (Vincent Cassel) che da innamorato diventa mostro,

e a Rooney Mara per Carol (ne abbiamo parlato qui). Secondo molti il premio alla Bercot sarebbe stato un mezzo scippo ai danni di Cate Blanchett, difatti assente. Per probabile solidarietà con la Blanchett Rooney Mara non era presente e il premio è stato ritirato dal regista Todd Haynes dopo un ringraziamento fiume ai limiti dell’imbarazzo di una sconvolta Bercot.

rooney_mara_carol

 

MIGLIORE REGIA

Premio per la migliore regia a Hou Hsiao-Hsien per The Assassin, visivamente stupefacente e incentrato sulla storia cappa e spada di una guerriera incaricata di uccidere i crudeli governatori della sua terra d’origine,

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA

mentre il premio per la migliore sceneggiatura è andato invece al messicano Michel Franco, vincitore nel 2012 di Un Certain Regard. Questa volta era in concorso con Chronic, la storia di un infermiere (Tim Roth) che presta aiuto a malati terminali.

chronic_michel_franco

Camera d’Or (migliore opera prima) infine a César Augusto Acevedo per La Tierra y la Sombra sulle devastazioni naturali a cui devono far fronte i contadini colombiani.

Insomma grandissima delusione per i tre film italiani in concorso – Il Racconto dei Racconti, Mia Madre e Youth-La Giovinezza – che a quanto sembra avrebbero scontato la mancanza di un giurato italiano e di operazioni di diplomazia sotterranea. Sorpresa la critica estera, in particolare quella americana. Comunque la mala parata si era già capita dall’assenza di registi e interpreti sul tappeto rosso, con un aneddoto tragicomico che vedrebbe Nanni Moretti e Margherita Buy diretti in macchina a Cannes tornare indietro alla notizia del mancato premio.



2 risposte a “Festival di Cannes: Palma d’Oro 2015, altri premi e red carpet

  1. Matteo ha detto:

    Sono riuscito a vedere solo Youth dei tre nostri, che però mi è piaciuto un sacco. Un po' ci speravo, in un premiuccio!

    • ElectroMode ha detto:

      Io li ho visti tutti e tre e mi sono piaciuti tutti, anche se ovviamente si tratta di film completamente diversi. Youth è particolare ovviamente, ha scene meravigliose e induce alla riflessione. Mia Madre almeno per me è stato molto toccante e profondo. Quello che però mi ha davvero affascinata – e so di essere in minoranza – è Il Racconto dei Racconti; ha qualcosa di magico, inquietante e incantevole al tempo stesso, come una specie di oggetto misterioso. Anch'io ci speravo in un premiuccio ma sti francesi quando ci si mettono sono terribili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

FacebookTwitterTumblrPinterestGoogle+
css.php