Interiors & Design: Speciale Lampade 3 - ElectroMode ElectroMode

Interiors & Design: Speciale Lampade 3

aprile 7, 2016

speciale-lampade_3_electromodeSPECIALE LAMPADE 3

Concludiamo il nostro SPECIALE LAMPADE (qui e qui le puntate precedenti) a ridosso del Salone del Mobile 2016 (nel prossimo post gli appuntamenti da segnare). E per quest’ultima puntata ci concentriamo su 4 tendenze di forte impatto nella loro apparente semplicità: 1) le lampade con fili che viaggiano su muri e soffitti, 2) i portalampade appesi a un filo, 3) le sospensioni a cascata e 4) i fari di tipo industriale.

 

LAMPADE CON FILI CHE PORTI DOVE VUOI

Michael Anastassiades nel concepire per Flos le String Lights ha detto di aver preso spunto da un viaggio in un treno ad alta velocità. A impressionarlo i fili sospesi tra i tralicci, il loro procedere perfettamente paralleli, la loro forza grafica e la capacità di tagliare in maniera poetica il paesaggio. Ispirazione che si è poi associata all’idea delle lampadine penzolanti nelle piazzette mediterranee ma soprattutto all’intento di dare vita a una lampada che dialogasse con l’architettura che la ospita e che fosse in grado di risolvere un problema pratico di non poco conto: quello di portare la luce dove si vuole, superando la barriera fisica dell’attacco elettrico, il tutto con un “semplice” filo nero che disegna nell’aria geometrie infinite.

Inutile dire che come tutte le cose che sembrano facili le String Lights nascondono un progetto non esattamente agevole da ingegnerizzare. Ma il risultato è incredibile, una presa di corrente e cavi che rimbalzano da una parte all’altra in totale libertà.

Stesso discorso per un’altra lampada di grande suggestione, la Neuro di Davide Groppi. Qui il cavo si arrampica sulle pareti in tanti segmenti tesi da altrettanti isolatori. Il riferimento è ai vecchi schemi elettrici, o forse al gioco da Settimana Enigmistica “Collega i Puntini”. Aim disegnata dai fratelli Boroullec per Flos è invece la versione industriale della loro sospensione Liane: a partire da una sorgente si diramano proiettori attaccati a cavi lunghissimi che consentono di orientare la luce e posizionarla nello spazio nel modo più naturale possibile, proprio come farebbe una pianta. L’effetto è quello di un’installazione o di una lampada adattata e un po’ bohémien da loft d’artista. Sulla stessa lunghezza d’onda Wireflow di Vibia e Hook Light di Areti, col suo coté precario e spontaneo da lampadina appesa a un filo.

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Flos – String Light con testa a cono – design Michael Anastassiades – 2014 – alluminio pressofuso, policarbonato, da 12 a 22 metri di cavo coassiale rinforzato in Kevlar – da 500 €

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Davide Groppi – Neuro – design Davide Groppi e Beppe Merlano – 2013 – metallo – 325 € circa

Living, Parigi, Trocadero - progetto Rodolphe Parente - sospensione Liane, design Ronan & Erwan Bouroullec
Flos - Aim - design Ronan & Erwan Bouroullec - 2013 - alluminio e policarbonato - singolo proiettore da 395 € circa, set da 3 con rosone multiplo 1.666 € crica
Flos - String Light con testa a sfera - design Michael Anastassiades - 2014
Flos - String Light con testa a sfera - ph. Giuseppe Brancato
Vibia - Wireflow 0347 - design Arik Levy - 2014 - metallo e vetro pressato - adattabile secondo le esigenze con software Crea - da 381 € circa
Saint Martins Loft, Londra - progetto Marc Péridis - sospensione Flos, Aim
Davide Groppi - Neuro
Appartamento, Parigi Trocadero - progetto Rodolphe Parente - sospensione Liane, design Ronan & Erwan Bouroullec
Flos - String Light con testa a sfera
Atelier Areti - Hook Light - 2010 - metallo verniciato a polvere, cavo rivestito di tessuto, bachelite - 136 € circa
Flos - String Light con testa a sfera
Flos - String Light con testa a cono - ph. Giuseppe Brancato
Flos - String Light con testa a cono
Vibia - Match Pendant Lamp - design Jordi Vilardell e Meritxell Vidal - alluminio - adattabile con software in base alle esigenze - da 2.176 € circa

FILO + PORTALAMPADA

La Hook Light ci traghetta alla seconda tendenza in esame ovvero: filo + portalampade + lampadina o al suo posto sfera di vetro. Che il portalampade sia di gomma colorata come nel caso della E27 di Muuuto, di ceramica come per le Aballs di Jaime Hayon per Parachilna o di rame, ottone e marmo come per le Mass Light di &Tradition poco importa. Il risultato è domestico ma al tempo stesso così illusoriamente scarno e minimale da bastare a se stesso ma anche da far venire voglia di montarne tante e raccoglierle a mazzi.

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Muuuto – E27 –

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Bagno, Torino – progetto Uda Architects – sospensione &Tradition, Mass Light Pendant NA5

Muuuto - E27 - design Mattias Stahlbom - gomma siliconica e PVC - 65 €
Parachilna - Aballs T - design Jaime Hayon - 2013 - ceramica e vetro opalino - 1.032 € circa
Dal sito del negozio Heatherly Design - lampada &Tradition, Mass Light Pendant NA5
&Tradition - Mass Light Pendant NA5 - design Norm.Architects - 2012 - metallo o marmo e vetro opalino - 170 € circa
Bagno, Berlino - progetto Leap Architect - lampade &Tradition, Mass Light Pendant NA5
Davide Groppi - Edi - 2011 - metallo - 180 € circa
Evento De Padova - lampade Davide Groppi, Edi
Lightyears - Bulb Fiction
Lightyears - Bulb Fiction - design KiBiSi - 2012 - vetro opalino soffiato e alluminio - 154 € circa
Lightyears - Bulb Fiction
Muuuto - E27
&Tradition - Marble Light SV5 - design Studio Vit - 2014 - marmo di Carrara e vetro borosilicato soffiato - 242 € circa
Camera da letto, Stoccolma - ph. Alexander White
Bagno, Windsor - progetto Made by Cohen
Michael Anastassiades - Ball Light Small Flex - 2006 - acciaio inossidabile e cavo intrecciato - da 950 € circa
Living - Ahlens Magazine - styling Emma Persson Lagerberg - ph. Petra Bindel - sospensioni Michael Anastassiades, Ball Light Small Pendant Rod
Appartamento, Murmansk - progetto Denis Krasikov
Living, Stoccolma - ph. Alexander White

 

SOSPENSIONI A CASCATA

E siamo al punto 3, sospensioni a cascata. Qui si gravita tra gli anni ’60 e l’idea di raggruppare un po’ di “lampadine”, quasi si trattasse di una situazione di fortuna. Da segnalare le Mass Light N9, ma anche le boule delicatissime e simili a palloncini di Apparatus e Luceplan o la spettacolare versione industria ma col tocco vellutato del Pvc delle Torch Light Bunch di Established & Sons.

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&Tradition – Mass Light Pendant NA6

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Luceplan – Stochastic – design Daniel Rybakken – 2015 – vetro e acciaio – diverse possibilità di combinazione

Apparatus - Cloud 37 - 2013 - vetro satinato a mano e ottone (realizzato e amno e customizzabile) - da 5.800 € circa
Established & Sons - Torch Light Bunch - design Sylvain Willenz - 2009 - PVC e policarbonato - da 915 €
Dinder House, Somerset - progetto Ilse Crawford, Studio Ilse
&Tradition - Ice Chandelier 9 - design Sofie Refer - 2006 - vetro soffiato, alluminio anodizzato e PVC - 1.355 € circa
&Tradition - Mass Light
&Tradition - Mass Light NA6 - design Norm.Architects - 2012 - marmo o metallo e vetro opalino - 1.415 € circa
Established&Sons - Torch Light Bunch
Luceplan - Stochastic
Established&Sons - Torch Light Bunch

 

FARI INDUSTRIALI

Chiudiamo con i fari industriali, capaci di dare una sferzata essenziale e quasi rude a qualsiasi ambiente. Si può andare di mercatini o trovarobe alla ricerca di veri residuati di fabbrica oppure optare per il design. E da questo punto di vista il pezzo per eccellenza è il Projecteur 365 Pendant (disponibile anche da terra o da appoggio) di Le Corbusier prodotto da Nemo. In alluminio verniciato e vetro, è un inedito progettato nel 1954 per l’Alta Corte di Chandigarh in India, recuperato nel 2012 da Nemo in collaborazione con la Fondazione Le Corbusier.

Partendo da qui le “variazioni” sul tema sono svariate, dall’effetto peschereccio della Lampara all’effetto cucinetta anni ’50 della Huna entrambe datate 1965 ed entrambe di FontanaArte, dalla cartapesta di Moooi alla gomma di Muuuto, fino alle lampade da ufficio a sospensione di Lampe Gras o alla loro versione monstre nella Dear Ingo di Ron Gilad per Moooi.

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Nemo – Projecteur Pendant 365 – design Le Corbusier – 1954 – alluminio e vetro sabbiato – 793 € circa il grande

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FontanaArte – Lampara – 1965 – alluminio – 235 € circa

FontanaArte - Huna - 1965 - metallo verniciato - 247 € circa
Sala da pranzo instile marocchino/industriale dal sito del negozio olandese El Ramla Hamra
Moooi - Salago - design Danny Fang 2013 - polpa di cellulosa e acrilico - da 732 €
Muuuto - Unfold - design Form Us With Love - gomma siliconica, PVC e acrilico - 149 €
Nemo - Projecteur Pendant 365
Nemo - Projecteur Pendant 365
DCW Lampe Gras - Sospensione N°312 - design Bernard-Albin Gras - 1921 - acciaio - 465 € circa
Casa della stylist Marie Olsson Nylander, Hoganas, Svezia - lampada di recupero
Moooi - Dear Ingo - design Ron Gilad - 2003 - acciaio verniciato a polvere - da 2.872 €
Sala da pranzo, Parigi - progetto Double G - lampada Moooi, Dear Ingo
Sala da pranzo, Milano - progetto MCA - lampade di recupero
Roll&Hill - Bluff City 8 - design Jonah Takagi - acciaio verniciato a polvere e placcato - da 490 € circa
Muuuto - Unfold
Nemo - Projecteur Penadnt 365
Sala da praznod i Pamela Ruiz e Damian Aquiles, L'Havana - lampada di recupero
Moooi - Dear Ingo
Viabizzuno - Biblio Sospensione IP44 - design UpO - 1995 - alluminio e vetro
The White House, Daylesford - progetto Lynda Gardener - lampada di recupero



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